Fonti Islamiche

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    3. Considerando che la Terra non deve mai rimanere senza la hujjah di Dio, nell’arco di tempo tra l’ascensione di Gesù (A) e l’investitura a profeta del Messaggero di Dio (S), chi era la hujjah di Dio in Terra?

    Considerando che la Terra non deve mai rimanere senza la hujjah di Dio, nell’arco di tempo tra l’ascensione di Gesù (A) e l’investitura a profeta del Messaggero di Dio (S), chi era la hujjah di Dio in Terra?

    Considerando che la Terra non deve mai rimanere senza la hujjah di Dio, nell’arco di tempo tra l’ascensione di Gesù (A) e l’investitura a profeta del Messaggero di Dio (S), chi era la hujjah di Dio in Terra?
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    Considerando che la Terra non deve mai rimanere senza la hujjah di Dio, nell’arco di tempo tra

    l’ascensione di Gesù (A) e l’investitura a profeta del Messaggero di Dio (S), chi era la hujjah di Dio in Terra?

     

    Domanda

    Nelle discussioni riguardanti l’imamato generale è provata, attraverso varie argomentazioni razionali, la necessità della presenza di un infallibile e hujjah di Dio in tutti i tempi. Pertanto nell’arco di tempo tra l’ascensione di Gesù (A) e l’investitura a profeta del Messaggero di Dio (S), chi era la hujjah di Dio in Terra?

     

    Risposta (di islamquest.net)

    Risposta concisa

    L’intervallo di tempo del fatrat, che significa l’arco di tempo che separa l’investitura a profeta di due profeti, non è in contraddizione con gli hadìth che sostengono che la Terra non rimane mai priva della hujjah di Dio; infatti la parola hujjah è un concetto generale e comprende anche gli Imam infallibili (A) e i successori dei Profeti (A). Nelle fonti islamiche è riportato che la Terra non rimane senza hujjah di Dio, sia che questa sia palese o celata per timore, affinché le hujjah di Dio e le sue prove rivelatrici non siano annullate.

    Risposta dettagliata

    È possibile che vi sia un fatrat, ossia un intervallo di tempo tra la presenza di due profeti che hanno portato una sharia, ma non nella presenza della hujjah; pertanto è necessario che in ogni tempo sia presente una hujjah[1] di Dio, sia che la gente la conosca o sia ad essa sconosciuta, affinché l’universo della creazione rimanga intatto.

    In base ad alcuni hadìth, i successori infallibili di Gesù (A) fino a oggi sono: Sham’un (Simon Pietro) figlio di Hamun, Giovanni figlio di Zaccaria, Munzir, Sulaymah, Burdah, il profeta Muhammad (S) e gli Imam (A) suoi successori fino al tempo dell’imam Mahdi (AJ)[2].

    Kumayl, uno dei compagni più vicini al Principe dei Credenti Alì (A) in un hadìth riporta: “Ero andato con quel Nobile nel deserto, emise un profondo sospiro, e dopo aver detto alcune frasi, aggiunse: «La Terra non rimane senza una hujjah che innalzi la verità per Dio con prove; questa hujjah è palese e conosciuta oppure impaurita e celata, affinché le hujjah di Dio e le sue prove rivelatrici non siano annullate»”[3].

    In un altro lungo hadìth è riportato che dopo la morte di Isma’il (figlio dell’imam Sadiq), alcuni dei compagni dell’Imam (A), che pensavano che l’Imam (A) dopo di lui sarebbe stato Isma’il, entrarono in dubbio e pensarono di rimanere senza Imam, quindi andarono da lui e l’imam Sadiq (A) disse loro:

    “هيهات هيهات أبى الله و الله أن ينقطع هذا الأمر حتى ينقطع الليل و النهار”

    “Non è così, giuro su Dio che la radice dell’imamato non sarà sradicata fino a quando non finirà il mondo”[4].

    Inoltre, lo Shaykh al-Saduq nel libro Kamal al-Din narra hadìth il cui significato è che la Terra non rimarrà priva della hujjah di Dio, dalla creazione di Adamo (A) fino al Giorno del Giudizio[5].  In tale libro si possono consultare le spiegazioni complete dello Shaykh al-Saduq sull’argomento.

     
    Note

    [1] Lett. prova, ma considerando il significato tecnico del termine, in questo contesto, potrebbe essere tradotto come “autorità”. Colui che è hujjah è stato prescelto da Dio, possiede la scienza divina ed è infallibile. Un individuo investito del ruolo di hujjah svolge una funzione molto importante, infatti la sua parola e il suo comportamento sono fonti atte a dedurre le norme religiose e altresì un esempio e modello per gli altri esseri umani.

    [2] Shaykh al-Saduq, Kamal al-Din, vol. 1, bab 22, pag. 212, Dar al-kutub al-islamiyyah, Qom, 1395 AH.

    [3] Muhammad ibn Ibrahim Na’mani, Al-Ghaybah, pag. 136, Maktabat al-Saduq, Teheran, 1397 AH.

    [4] Idem, vol. 2, pag. 657.

    [5] Cfr.: Kamal al-Din, vol. 1, capitolo 22, pag. 212.