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    È necessario un maestro sulla via della purificazione e dell’edificazione del sé?

    È necessario un maestro sulla via della purificazione e dell’edificazione del sé?
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    È necessario un maestro sulla via della purificazione e dell’edificazione del sé?

     

    Domanda

    Quanto è necessario avere un maestro sulla via della purificazione e dell’edificazione del sé?

     

    Risposta (di islamquest.net)

    Risposta concisa

    Ovviamente una via tanto complicata e importante ha bisogno di un maestro. Il primo maestro dell’essere umano è Iddio, poiché oltre a guidare l’essere umano verso questa questione tramite la sua indole innata, gli ha inviato pure dei profeti. In questo percorso, se l’essere umano gode della grazia di avere un maestro timorato, pio e libero, ne trarrà beneficio; se invece è privo di una tale grazia, non trascurerà questo sentiero né arresterà il proprio avanzamento su di esso, bensì agirà secondo le proprie conoscenze e Iddio gli donerà la conoscenza di ciò che ignora, e compiendo gli atti obbligatori e astenendosi dai peccati, ogni giorno sarà testimone di nuove conoscenze e di progressi su questa via.

    Risposta dettagliata

    Naturalmente quando scienze esteriori ed empiriche, come la cura del fisico, necessitano di un esperto, anche la cura dello spirito, che è più difficile e precisa, avrà di sicuro bisogno di un medico e di un maestro.

    Questa è una via dove il Maestro più grande guida l’essere umano nel suo avanzamento. Il primo maestro per tutta la gente, e la loro guida, è Iddio. Nel sacro Corano è scritto: “Allah è il patrono di coloro che credono, li trae dalle tenebre verso la luce”[1] e “Quanto a coloro che fanno uno sforzo per Noi, li guideremo sulle Nostre vie”[2]. Quindi richiedendo aiuto e affidandosi a Lui, si può avanzare su questo percorso e se Dio ci dona una persona timorata, pia e libera, possiamo utilizzarla e trarre beneficio dai suoi insegnamenti; se invece non ci fosse tale grazia, questo percorso non viene abbandonato, bensì agendo secondo le nostre conoscenze, Iddio ci donerà la conoscenza di ciò che ignoriamo. In un hadìth è riportato che: “Chiunque metta in pratica le proprie conoscenze, Iddio gli donerà la conoscenza di ciò che gli è ignoto”[3].

    All’ayatollah Bahjat fu posta la domanda: “Questo percorso necessita di un maestro?”. Egli replicò: “Il tuo maestro è la tua conoscenza, agisci secondo ciò che conosci, ciò che ti è ignoto ti diventerà chiaro”. Inoltre nel rispondere a una persona che chiedeva: – Voglio intraprendere la via della gnosi e della contemplazione, cosa devo fare? – Rispose: – Astenersi dal peccato per mille anni di vita è sufficiente.[4]

    Il primo maestro dell’essere umano è pertanto Iddio, che ha inviato i profeti per guidare il creato; dopo di loro, come maestri, vi sono i puri Imam (A) e poi le persone pie, timorate e che hanno intrapreso questo percorso. Un individuo in assenza di un maestro specifico, può incominciare questa via chiedendo aiuto a Dio l’Altissimo, all’anima del Profeta (A) e dei puri Imam (A), e poi continuare considerando la propria conoscenza un maestro che lo guida al bene e lo allontana dal peccato; l’astensione dal peccato e l’esecuzione degli atti obbligatori determineranno il progresso lungo questo percorso.

    Infine è doveroso farle notare che questa risposta è rivolta a un interlocutore di cultura media. Se desidera informazioni più specifiche, la invitiamo a contattarci nuovamente specificando il suo livello d’istruzione.

     

    Note

    [1] Sacro Corano, 2:257:

    “الله ولی الذین امنوا یخرجهم من الظلمات الی النور”.

    [2] Sacro Corano, 29:69:

    “و الذین جاهدوا فینا لنهدینهم سبلنا”.

    [3] Al-Muhajjat al-Baidha’, vol. 6, pag. 24; Bihar al-Anwar, vol. 89, pag. 172; Al-Khara’ij, vol. 3, pag. 1058.

    [4] Be suye Mahbub, dasturol’amalha va rahnama’iyhaye hazrat ayatollah Bahjat, pag. 58.