Fonti Islamiche

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    È permesso tradire la fiducia di miscredenti e ingannatori quando si custodisce un loro deposito?

    È permesso tradire la fiducia di miscredenti e ingannatori quando si custodisce un loro deposito?
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    È permesso tradire la fiducia di miscredenti e ingannatori quando si custodisce un loro deposito?

     

    Domanda

    È permesso rubare a qualcuno per cui lavoriamo, che è miscredente e offende Iddio e il Profeta (S)? Il miscredente in questione imbroglia nel lavoro arrecando danno alla gente, è permesso derubarlo, e donare ai poveri parte di ciò che gli è stato sottratto?

     

    Risposta concisa (di islamquest.net)

    Ciò che ci dicono gli insegnamenti delle nostre guide religiose è che un operaio o chiunque altro di cui un’altra persona si fida e gli affida un deposito, non deve tradire la fiducia dell’altra parte, anche se questa (il datore di lavoro o altri) fosse una persona inaffidabile, sia essa un miscredente, ladro, ecc.

    L’imam Sadiq (A) narra che l’imam Alì (A) disse: “Restituite il deposito al suo proprietario, anche se fosse l’assassino di figli di Profeti (A)”[1].

    Inoltre egli in un’altra occasione disse: “Vi invito a temere Iddio e a restituire i depositi e … . Il Profeta dell’Islam (S) è venuto affinché restituiste il deposito a colui che si è fidato di voi, sia egli credente o miscredente”[2].

    Queste sono le risposte dei marja’ alla questione riguardante il rubare ai miscredenti nei paesi non islamici:

    “Prendere possesso e usurpare i beni dei non musulmani nei paesi non islamici, se non sono in guerra con paesi musulmani, non è permesso e se lo sono, è meglio che i musulmani non compiano un tale atto”[3].

    “Se i miscredenti sono in guerra con i musulmani, non è un problema, ma se non lo sono, non è permesso, e in un contesto pacifico i loro beni sono da rispettare”[4].

    “Non è permesso e i loro beni sono da rispettare fintanto che il loro sia un atteggiamento pacifico, e in caso di guerra non è un problema se si ottiene il permesso particolare della guida islamica o lo conceda pubblicamente”[5].

    “In considerazione delle conseguenze negative che un tale atto comporta e del fatto che conduce all’indebolimento dell’Islam e dei musulmani, non è permesso”[6].

     

    Note

    [1] Kulayni, al-Kafi, vol. 5, pag. 133, Dar al-kutub al-Islamiyyah, Teheran, 1989.

    “عَنْ أَبِی عَبْدِ اللَّهِ (ع) قَالَ: قَالَ أَمِیرُ الْمُؤْمِنِینَ (ص) أَدُّوا الْأَمَانَةَ وَ لَوْ إِلَى قَاتِلِ وُلْدِ الْأَنْبِیَاءِ”.

    [2] Ivi, vol. 2, pag 136.

    “وَ أُوصِیکُمْ بِتَقْوَى اللَّهِ عَزَّ وَ جَلَّ وَ الْوَرَعِ فِی دِینِکُمْ وَ الِاجْتِهَادِ لِلَّهِ وَ صِدْقِ الْحَدِیثِ وَ أَدَاءِ الْأَمَانَةِ وَ طُولِ السُّجُودِ وَ حُسْنِ الْجِوَار فَبِهَذَا جَاءَ مُحَمَّدٌ ص أَدُّوا الْأَمَانَةَ إِلَى مَنِ ائْتَمَنَکُمْ عَلَیْهَا بَرّاً أَوْ فَاجِرا”.

    [3] Risposta orale dell’Ufficio dell’ayatollah Khamenei.

    [4] Risposta scritta dell’Ufficio dell’ayatollah Fazel Lankarani.

    [5] Risposta scritta dell’Ufficio dell’ayatollah Bahjat.

    [6] Risposta scritta dell’Ufficio dell’ayatollah Makarem Shirazi.