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    3. Il Corano è il miracolo dell’ultimo Messaggero di Dio (s), quali sono i suoi aspetti miracolosi?

    Il Corano è il miracolo dell’ultimo Messaggero di Dio (s), quali sono i suoi aspetti miracolosi?

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    Il Corano è il miracolo dell’ultimo Messaggero di Dio (s), quali sono i suoi aspetti miracolosi?

     

    Domanda

    Il Corano è il miracolo dell’ultimo Messaggero di Dio (s), quali sono i suoi aspetti miracolosi?

     

    Risposta (di islamquest.net)

    Risposta concisa

    Sono stati citati tre aspetti miracolosi del Corano: letterale, contenutistico e dal punto di vista del suo latore.

    1. L’aspetto miracoloso letterale del Corano è di due tipi

    a. La sua eloquenza – Il metodo espressivo del Corano è tale che nessun discorso di un essere umano, nemmeno del nobile Messaggero (s), gli può essere confrontato e da questo punto di vista i sapienti affermano: “La motivazione di coloro che hanno proibito che gli hadìth fossero trascritti per paura che fossero confusi con il Corano, non è accettabile né giustificabile”.

    b. Miracolo numerico – Oggigiorno grazie al progresso scientifico e informatico può essere dimostrata la presenza di un rapporto numerico particolare, che non è possibile in un discorso umano, fra le varie parole e lettere del Corano.

    2. Gli aspetti miracolosi del Corano riguardo al suo contenuto possono essere suddivisi in più parti:

    a. L’assenza di aspetti contradditori.

    b. Notizie dell’occulto riguardo a fatti o persone che si sono dimostrati veri.

    c. Le scienze e conoscenze coraniche: il Corano contiene scienze e conoscenze che, almeno a quel tempo, non erano apprendibili, e che includono profonde nozioni gnostiche, filosofiche, razionali, ecc.

    d. L’incapacità di confutare le scienze e conoscenze coraniche. L’esattezza delle conoscenze coraniche, nonostante siano passati così tanti anni, è rimasta tale.

    3. Gli aspetti miracolosi riguardo al suo latore: il nobile Messaggero (s) era illetterato, come poteva scrivere un libro con tali caratteristiche, in un luogo come l’Arabia del tempo dove la gente mancava di scienza e cultura?

    Risposta dettagliata

    Sono stati citati vari aspetti miracolosi del Corano[1] che possono essere suddivisi in tre gruppi:

    1.     Aspetti miracolosi letterali del Corano.

    2.     Aspetti miracolosi contenutistici del Corano.

    3.     Aspetti miracolosi riguardo al latore del Corano.

    1. Aspetti miracolosi letterali del Corano

    L’aspetto miracoloso letterale del Corano è di due tipi: la sua eloquenza e il miracolo numerico.

    La questione dell’eloquenza coranica è conosciuta da tempo ed è riconosciuta da quasi tutte le scuole di pensiero islamiche, anche se alcuni hanno separato dall’eloquenza coranica questioni come il suo ordine, il suo stile e il suo metodo espressivo, sostenendo che uno degli aspetti miracolosi del Corano è la sua eloquenza e un altro il suo ordine e stile espressivo. Altri invece ritengono questi due aspetti uno solo[2]. In realtà questi aspetti fanno tutti parte dell’eloquenza del Corano.

    Il metodo espressivo del Corano è tale che nessun essere umano, nemmeno il nobile Profeta (s), può esprimersi così.

    Riguardo alla storia degli hadìth, i sunniti sostengono la tesi che il nobile Messaggero (s) vietò di trascrivere i suoi discorsi, riportando un suo hadìth a tal proposito[3]; quando fu chiesto loro il motivo di questo divieto, una delle risposte date e molto conosciute è che il Corano e gli hadìth non fossero confusi fra loro. Un ricercatore sunnita ha confutato questa tesi, sostenendo che l’eloquenza miracolosa del Corano non permette che ciò che non è Corano sia mescolato con esso[4]. Hanno quindi risposto all’obiezione che è possibile che il Profeta dell’Islam (s) avesse raggiunto un’eloquenza tale da potersi esprimere come il Corano, asserendo che sostenere ciò sarebbe come negare l’eloquenza miracolosa del Corano[5]. In ogni caso la questione del divieto del Profeta (s) di trascrivere i suoi hadìth – nonostante essi non fossero normali discorsi espressi da lui, ma parole illuminate provenienti dalla guida divina e svelanti l’occulto che avrebbero potuto risolvere molti dei problemi della società islamica – è considerata un’obiezione basilare ai sunniti. Per questo motivo, questa tesi non è mai stata considerata corretta dai sapienti sciiti.

    Un altro aspetto miracoloso del Corano è quello numerico, affrontato di recente. Grazie all’utilizzo del computer può essere dimostrata la presenza di un rapporto numerico particolare, che non è possibile in un discorso umano, fra le varie parole e lettere del Corano[6].

    2. Aspetti miracolosi riguardo al contenuto del Corano

    Sono stati citati vari aspetti miracolosi del Corano concernenti il suo contenuto, ne accenniamo alcuni:

    a. L’assenza di aspetti contradditori

    Il versetto “Non meditano sul Corano? Se provenisse da altri che da Allah, vi avrebbero trovato molte contraddizioni”[7], si riferisce a questo aspetto.

    b. Notizie dell’occulto

    Nel Corano vengono fatte previsioni concernenti persone o fatti futuri, cioè verificatisi dopo la sua rivelazione, che sono poi accaduti veramente, per esempio i versetti “Alif, Lam, Mim. Sono stati sconfitti i Romani nel paese limitrofo; ma poi, dopo essere stati vinti, saranno vincitori”[8].

    c. Le scienze e conoscenze coraniche

    Il Corano contiene scienze e conoscenze che, almeno a quel tempo, non erano apprendibili. In realtà, oggigiorno ci sono ancora profonde scienze e conoscenze coraniche rimaste sconosciute agli esseri umani e la maggior parte di ciò che è stato compreso è stato grazie alla guida del Profeta (s) e degli infallibili Imam (a), tale che gli hadìth conosciuti riguardano per lo più argomenti concernenti il credo, questioni razionali, nozioni filosofiche, teologiche e gnostiche. In ogni caso, anche se qualcuno sostenesse che oggigiorno tutte le scienze e conoscenze coraniche sono state scoperte e a disposizione dell’umanità, che sicuramente in passato non lo erano, ciò non diminuirebbe il valore dell’aspetto miracoloso del Corano in questo campo. Tuttavia questo punto non prova la miracolosità del Corano dal punto di vista del suo portatore, infatti, queste scienze e conoscenze profonde sono così immense che vanno al di là della conoscenza di qualsiasi sapiente di quel tempo e in generale non è pensiero umano, bensì segno di una rivelazione divina.

    d. L’incapacità di confutare le scienze e conoscenze coraniche

    Nonostante siano passati così tanti anni, nonostante il progresso scientifico e lo scambio delle conoscenze e culture, nessuno degli argomenti coranici è stato confutato, e ciò dimostra la veridicità del Corano e il suo essere un libro celeste.

    È degno di nota che pur essendovi altre scienze, come la matematica e la logica, che ci sono state tramandate, compilate secondo un preciso sistema, e non sono state confutate, però: prima di tutto esse derivano da assiomi primitivi, che prendono forma nella mente di qualsiasi sapiente e coloro che hanno compilato queste scienze, in realtà le hanno solo messe insieme e non create; in secondo luogo, in generale i libri scritti dagli esseri umani riguardano un’unica scienza e un unico argomento, quando invece una delle più importanti caratteristiche delle scienze e conoscenze coraniche è l’ampio raggio di argomenti e l’accennare a più questioni in un unico discorso.

    In realtà quest’ultimo aspetto, ossia la presenza di così varie scienze, è un altro aspetto miracoloso: quale essere umano può, oltre ad accedere a molteplici scienze e campi estranei l’uno all’altro, con tutta quella precisione, stabilità espressiva e ampiezza di argomenti, mescolarli insieme e affiancarli, in modo tale da ottenere vari frutti per ogni scienza, senza rovinarne lo scopo, la relazione, senza errori e non permettendone la confutazione?[9]

    3. Aspetti miracolosi riguardo al latore del Corano

    Quest’aspetto, preso in considerazione fin dal passato, sostiene che il nobile Messaggero dell’Islam (s) era illetterato, come poteva allora scrivere un libro tale, in un luogo come l’Arabia del tempo dove la gente mancava di scienza e cultura?[10]

    Va sottolineato che la discussione concernente gli aspetti miracolosi del Corano, anche se di solito viene trattata come parte delle scienze coraniche, è in realtà un argomento teologico, perciò viene citato anche in alcuni libri teologici[11].

    Fonti per l’approfondimento:

    Mahdi Hadavi Tehrani, Mabani-e kalami-e ejtehad, Moasseseye farhangh-ie khane-ye kherad, Qom, prima ed., 1998.

     

    Note

    [1] Cfr. Thameni seyyed Mostafà, Wujuh-e e’jaz-e Qor’an (Majmu’e-ye maqalat-e dawwamin konferans-e tahqiqati-e ‘ulum wa mafahim-e Qor’an-e karim), Dar al-Qur’an Qom, pp. 168-178.

    [2] Ivi, pag.169.

    [3]Cfr. Mahmud Aburiah, Idhwa’ ‘ala al-sunnat al-muhammadiah, pag. 42.

    [4] Ivi, pag.46.

    [5] Ivi, pag.47.

    [6] A tal proposito è stato creato un software chiamato “Qadr” dal dott. Seyyed Alì Qaderi.

    [7] Sacro Corano 4:82.

    [8] Sacro Corano 30:1-3.

    [9] È stato riportato dall’allamah Tabatabai che tutte le conoscenze coraniche possono essere estratte da ogni sura, cioè ogni sura contiene tutte le scienze coraniche che vengono perciò esposte in 114 modi diversi. Questa è un’altra delle meraviglie del Corano.

    [10] Alcuni orientalisti confutano questa tesi sostenendo che il Profeta (s) fosse letterato e frequentasse i sapienti delle religioni del passato, da cui prendeva lezioni, quindi scrisse il Corano in base a ciò che aveva imparato da loro. Secondo il loro parere, se nel Corano la gente dell’Arabia viene definita illetterata è perché non conosceva le scienze divine, non perché fosse davvero illetterata, infatti, c’erano molte persone colte al tempo. Inoltre, sempre secondo il loro parere, il fatto che anche il Profeta (s) nel Corano sia chiamato illetterato non è perché lo fosse davvero e non conoscesse le scienze divine, ma perché era il Profeta (s) di un popolo che non conosceva le scienze divine. Le ricerche di sapienti imparziali hanno dimostrato l’infondatezza di tale tesi, finalizzata a negare l’aspetto miracoloso del Corano (Cfr. dott. Subhi al-Salih, ‘Ulum al-hadith wa mustalahuh, pp. 2-3).

    [11] Mahdi Hadavi Tehrani, Mabani-e kalami-e ejtehad, pp. 47-51.