Fonti Islamiche

    1. home

    2. article

    3. Parte (17): sura Al-Bagharà (Giovenca), versetti 69-75

    Parte (17): sura Al-Bagharà (Giovenca), versetti 69-75

    Parte (17): sura Al-Bagharà (Giovenca), versetti 69-75
    Rate this post
    Gentili amici, prosegue la lettura del sacro Corano su Radio Italia e speriamo che questa lettura possa aiutarvi a conoscere a fondo la nostra religione. Come sanno gli amici che ci seguono stiamo leggendo la seconda sura del testo sacro, la sura della Giovenca o in arabo Al-Baqara, la più lunga tra tutte quelle del Corano. Leggiamo da dove eravamo giunti e cioè dal versetto 69:
    قَالُوا ادْعُ لَنَا رَبَّكَ يُبَيِّنْ لَنَا مَا لَوْنُهَا ۚ قَالَ إِنَّهُ يَقُولُ إِنَّهَا بَقَرَةٌ صَفْرَاءُ فَاقِعٌ لَوْنُهَا تَسُرُّ النَّاظِرِينَ
    Dissero: “Chiedi per noi al tuo Signore che ci indichi di che colore deve essere”. Rispose: “Allah dice che dev’essere una giovenca gialla, di un colore vivo che rallegri la vista”. (2:69)
    Cari amici la settimana scorsa abbiamo iniziato a narrarvi, leggendo il Corano, la vicenda che ha dato nome a questa sura e cioè quella della Giovenca delle tribù di Israele. In pratica un’uomo venne ucciso in questa comunità e diverse tribù si incolparono a vicenda dell’omicidio. Eran sull’orlo di una guerra fratricida che Dio attraverso il suo profeta comunicò alle tribù di Israele di sacrificare una giovenca e che dopo di ciò Dio avrebbe indicato loro l’assassino. Dopo questa buona novella però i capitribù non sacrificarono la giovenca e iniziarono a fare domande su quale giovenca dovessero sacrificare, per poter trovare una scusa per non sacrificarla. Il versetto 69 che abbiamo appena letto, contiene la risposta di Dio comunicata tramite il profeta del tempo, alla domanda sul colore della Giovenca che doveva essere immolata. Chiedere di che colore era un pretesto perchè Dio non aveva specificato il colore e se ciò fosse stato necessario l’avrebbe fatto dall’inizio. Comunque il colore indicato, quello giallo, rivela che doveva essere sacrificata una giovenca giovane, in stato di salute. Già da questo versetto possiamo trarre alcune conclusioni; intanto il fatto che è stupido cercare di sottrarsi al volere di Dio e alle sue leggi con pretesti, scuse o giustificazioni varie. Bisogna essere sinceri nella vita religiosa e non pensare di poter fare i furbi anche con Dio. Tra le tribù di Israele, questa pratica invece era diffusa. In questa vicenda della Giovenca cercarono di non effettuare il sacrificio, oppure nella vicenda del divieto della pesca il sabato, loro effettuavano la pesca lo stesso ma indirettamente. In più bisogna ricordarsi che il castigo divino non è solo quello dell’aldilà e molte volte è possibile che le persone vengano colpite dalle conseguenze delle loro azioni negative anche in questa vita. In più la vicenda delle tribù di Israele rammenta di non prendere mai in giro le leggi divine e non crederle insensate se non si comprende il perchè di tali leggi; potrebbero racchiudere segreti e verità rimasti ancora oscuri alla mente umana. Nella vicenda della Giovenca, il sacrificio di una mucca per scoprire chi fosse l’assassino, può sembrare insensato, ma era necessario perchè Dio voleva mettere alla prova le tribù di Israele e soprattutto cancellare dalla loro cultura l’adorazione delle giovenche come una sorta di divinità. Ed ora leggiamo i versetti 70 e 71:
    قَالُوا ادْعُ لَنَا رَبَّكَ يُبَيِّنْ لَنَا مَا هِيَ إِنَّ الْبَقَرَ تَشَابَهَ عَلَيْنَا وَإِنَّا إِنْ شَاءَ اللَّهُ لَمُهْتَدُونََالَ إِنَّهُ يَقُولُ إِنَّهَا بَقَرَةٌ لَا ذَلُولٌ تُثِيرُ الْأَرْضَ وَلَا تَسْقِي الْحَرْثَ مُسَلَّمَةٌ لَا شِيَةَ فِيهَا ۚ قَالُوا الْآنَ جِئْتَ بِالْحَقِّ ۚ فَذَبَحُوهَا وَمَا كَادُوا يَفْعَلُونَ
    Dissero: “Chiedi al tuo Signore che dia maggiori particolari, perché veramente per noi le giovenche si assomigliano tutte. Così, se Allah vuole, saremo ben guidati”. Rispose: “Egli dice che deve essere una giovenca che non sia stata soggiogata al lavoro dei campi o all’irrigazione, sana e senza difetti”. Dissero: “Ecco, ora ce l’hai descritta esattamente”. La sacrificarono, ma mancò poco che non lo facessero! (2:70,71)
    Dopo aver specificato il colore della Giovenca, le tribù di Israele continuarono a far capricci e questa volta chiesero a Mosè (la pace sìa con lui) di domandare al Signore altre informazioni sulla Giovenca che doveva essere sacrificata. E come dicevano i versetti 70 e 71, il profeta informò la gente di quello che era stato ordinato dal Signore, che la Giovenca era sana, senza difetti e che non veniva impiegata per il lavoro nei campi. Ed allora si decisero finalmente a sacrificare l’animale indicato ma come dice il versetto 71, manò poco che non lo facessero. Il resto della vicenda lo leggiamo nei versetti 72 e 73:
    َإِذْ قَتَلْتُمْ نَفْسًا فَادَّارَأْتُمْ فِيهَا ۖ وَاللَّهُ مُخْرِجٌ مَا كُنْتُمْ تَكْتُمُونَ
    Avevate ucciso un uomo e vi accusavate a vicenda… Ma Allah palesa quello che celate. (2:72)
    فَقُلْنَا اضْرِبُوهُ بِبَعْضِهَا ۚ كَذَٰلِكَ يُحْيِي اللَّهُ الْمَوْتَىٰ وَيُرِيكُمْ آيَاتِهِ لَعَلَّكُمْ تَعْقِلُونَ
    Allora dicemmo: “Colpite il cadavere con una parte della giovenca”. Così Allah resuscita i morti e vi mostra i Suoi segni affinché possiate comprendere.(2:73)
    Ed ecco che alla fine dopo il sacrificio Dio ordinò di passare sulla pelle del morto un pò della carne della Giovenca. Ecco che la persona morta resuscitò prodigiosamente e presentò di persona il proprio assassino. Così venne risolta la disputa tra le tribù di Israele per volere del Signore, affinchè la gente di quel tempo e di tutti i tempi, che leggono tale vicenda nel Corano, possano capire che la vita nell’aldilà è una verità e che per Dio non è assolutamente difficile resuscitare i morti. Ecco che dinanzi a questa vicenda una persona saggia dovrebbe riflettere, e pensare se davvero, nella sua vita, ha preso in considerazione che un giorno verrà riportato in vita per rispondere delle proprie azioni. E ora il versetto 74:
    ُمَّ قَسَتْ قُلُوبُكُمْ مِنْ بَعْدِ ذَٰلِكَ فَهِيَ كَالْحِجَارَةِ أَوْ أَشَدُّ قَسْوَةً ۚ وَإِنَّ مِنَ الْحِجَارَةِ لَمَا يَتَفَجَّرُ مِنْهُ الْأَنْهَارُ ۚ وَإِنَّ مِنْهَا لَمَا يَشَّقَّقُ فَيَخْرُجُ مِنْهُ الْمَاءُ ۚ وَإِنَّ مِنْهَا لَمَا يَهْبِطُ مِنْ خَشْيَةِ اللَّهِ ۗ وَمَا اللَّهُ بِغَافِلٍ عَمَّا تَعْمَلُونَ
    Dopo di ciò i vostri cuori si sono induriti ancora una volta, ed essi sono come pietre o ancora più duri. Vi sono, infatti, pietre da cui scaturiscono i ruscelli, che si spaccano perché l’acqua fuoriesca, e altre che franano per il timore di Allah. E Allah non è incurante di quello che fate. (2:74)
    Dal versetto 49 della sura della Giovenca fin qui, sono stati citati diversi casi in cui la Misericordia di Dio assistette le tribù di Israele. La fuga dall’Egitto attraverso il Nilo, il perdono dell’adorazione del vitello d’oro, la donazione di cibi sublimi a questo popolo e infine la resuscitazione di un morto per la soluzione di una disputa sorta tra di loro. Ma nonostante tutti questi doni miracolosi, spiega il Corano, quella gente non affidò il suo cuore alla fede in Dio e con mancanza di sensibilità e di amore proseguì sul sentiero dell’errore. Qui il Corano usa una metafora e paragona il cuore di quelle persone alla pietra; forse per indicare che certe volte l’uomo può cadere anche più in basso degli animali e divenire indifferente e senza sentimenti proprio come gli oggetti. Anzi, il Corano dice che l’uomo può arrivare al punto tale di essere peggiore delle pietre; le pietre, almeno, dice il Corano, qualche volta si aprono per dare vita alle sorgenti o per timore di Allah. Dall’intera vicenda, ora possiamo trarre le nostre conclusioni. Innanzitutto come abbiamo detto prima dinanzi alle leggi della religione non fa niente se qualcuno chiede e s’informa per comprendere meglio queste leggi, ma se qualcuno fa domande per cercare di sottrarsi da queste leggi o per poter interpretarle in una maniera diversa per via di interessi mondani, allora bisogna dire che la sua azione è degna di rimprovero e potrebbe costargli l’ira del Signore. L’altra conclusione è che se anche oggi si sceglie di sacrificare una capra e poi dividerne la carne tra i bisognosi, cosa che avviene nei paesi islamici, bisogna scegliere un animale sano e in buone condizioni; sacrificare un animale in cattive condizioni è in qualche modo mancanza di rispetto al Signore. Infine, è importante tenere sempre presente che il Creato è la Corte dell’unico Re, il Signore, e peccare e comportarsi male significa fare tutto ciò dinanzi a Lui. Questo modo di vedere il mondo, può aiutarci a tenerci lontani dalle azioni ingiuste. Abbiamo ancora da dire qualcosa che aiuta a tenersi casti; persino in questo mondo Dio, in diverse circostanze e attraverso i suoi messaggeri, ha mostrato a noi uomini come resuscitano i morti; allora bisogna ricordarsi che un giorno torneremo in vita pure noi ed allora dovremo rispondere delle nostre azioni. Infine, dobbiamo ricordare che per quanto si deduce dal versetto, tutti gli esseri e gli elementi della natura, persino le pietre, sono ubbidienti al volere di Dio e per questo, se l’uomo diventa ingrato verso il suo Dio, arriva a cadere persino più in basso delle pietre. Cari amici, ed infine il versetto 75:
    فَتَطْمَعُونَ أَنْ يُؤْمِنُوا لَكُمْ وَقَدْ كَانَ فَرِيقٌ مِنْهُمْ يَسْمَعُونَ كَلَامَ اللَّهِ ثُمَّ يُحَرِّفُونَهُ مِنْ بَعْدِ مَا عَقَلُوهُ وَهُمْ يَعْلَمُونَ.
    Sperate forse che divengano credenti per il vostro piacere, quando c’è un gruppo di loro che ha ascoltato la Parola di Allah per poi corromperla scientemente, dopo averla compresa?(2:75)
    Alla fine delle vicende della tribù di Israele ai tempi di Mosè(la pace sìa con lui) il Corano questa volta fa un riferimento alle tribù ebree che negli anni della missione profetica di Mohammad(la pace sìa con lui) popolavano l’arabia. Secondo le testimonianze storiche, al tempo della venuta del profeta dell’Islam, una consistente comunità ebraica popolava l’Arabia. Queste tribù erano migrate stabilendosi nell’Arabia perchè in base alle testimonianze del loro testo sacro il prossimo profeta sarebbe venuto in quella regione. Soltanto che le tribù ebraiche pensavano che come altri profeti del passato, il profeta in causa sarebbe stato uno di loro. Animati da particolari intransigenze razziali, quando appresero che il nuovo profeta non era della loro stirpe, si rifiutarono di accettare la sua parola e di seguirlo pur sapendo che era il vero profeta che aspettavano quello la cui venuta era stata promessa dalla Torah. Solo un numero esiguo di loro passò all’Islam seguendo la tradizione del nuovo profeta. Qui il Corano ricorda ai fedeli di non scoraggiarsi se gli ebrei del loro tempo non accettano l’Islam nonostante il fatto che siano monoteisti. La loro è una questione di ostinazione e non di mancata comprensione della verità. Secondo i testi storici, il clero ebraico cancellò dalla Torah le parti in cui vi erano riferimenti alla venuta del profeta dell’Islam oppure ne cambiò l’interpretazione per impedire che la gente accettasse le parole del nuovo profeta. La questione, apre in generale un discorso generale sul ruolo svolto dai capi religiosi e dai sapienti di ogni società e comunità; se questi non sono veramente corretti, possono indurre nell’errore la propria gente e far credere loro ciò che non è vero.
    Tag:, , ,