Fonti Islamiche

    1. home

    2. article

    3. Parte (215): sura Al-A’raf versetti 11-15

    Parte (215): sura Al-A’raf versetti 11-15

    Parte (215): sura Al-A’raf versetti 11-15
    Rate this post
    Gentili amici, ringraziamo il Signore per avere la fortuna di essere con voi anche questa settimana.

    Proseguiamo con la lettura della settimana sura del Corano che abbiamo iniziato da qualche settimana. Si chiama Araf, nome di un luogo nell’aldilà, come lo sono il paradiso e l’inferno. Sapremo di più su questo luogo in seguito.
    Ora partiamo dai versetti 11 e 12 della sura e cioè da dove ci eravamo lasciati la scorsa settimana:

    وَلَقَدْ خَلَقْنَاكُمْ ثُمَّ صَوَّرْنَاكُمْ ثُمَّ قُلْنَا لِلْمَلَائِكَةِ اسْجُدُوا لِآدَمَ فَسَجَدُوا إِلَّا إِبْلِيسَ لَمْ يَكُنْ مِنَ السَّاجِدِينَ

    In verità vi abbiamo creati e plasmati, quindi dicemmo agli angeli:« Prosternatevi davanti ad Adamo». Si prosternarono ad eccezione di Iblîs, che non fu tra i prosternanti. (7:11)

    قَالَ مَا مَنَعَكَ أَلَّا تَسْجُدَ إِذْ أَمَرْتُكَ ۖ قَالَ أَنَا خَيْرٌ مِنْهُ خَلَقْتَنِي مِنْ نَارٍ وَخَلَقْتَهُ مِنْ طِينٍ

    Disse [Allah]:Cosa mai ti impedisce di prosternarti, nonostante il Mio ordine.Rispose: Sono migliore di lui, mi hai creato dal fuoco, mentre lui lo creasti dalla creta. (7:12)

    Nei versetti anteriori a questi due, Dio ricorda i doni dati all’uomo e il suo diritto di usarli. Qui si fa riferimento pure alla collocazione della figura dell’uomo nell’universo; non solo la natura e la terra sono stati creati per il benessere dell’uomo, ma anche gli angeli si prosternano dinanzi all’uomo, tranne Satana che non era un angelo ma si trovava tra le loro file.
    Secondo gli altri versetti del Corano che narrano la vicenda, Satana era uno dei Jinn, esseri differenti dagli angeli, ma Satana per le sue preghiere aveva avuto accesso alle schiere degli angeli e quindi l’ordine di prosternarsi era rivolto pure a lui.
    Il diavolo, non solo non si pentì e non chiese perdono per quella disobbedienza ma cercò di giustificarsi dicendo che lui era stato creato dal fuoco, un qualcosa di superiore alla creta da cui era stato creato l’uomo.
    Il ragionamento di Satana però non regge soprattutto perchè il motivo per cui Dio ordinò la prosternazione all’uomo era per le sue doti morali e non per la sua essenza materiale. È bene ricordare che l’affronto di Satana in realtà non è all’uomo ma a Dio stesso perchè cercando di dare spiegazioni sul perchè della sua non-prosternazione, è come se avesse sostenuto di sapere più di Dio stesso e ciò non è accettabile. Purtroppo alcune volte pure gli uomini commettono questo errore e dinanzi alle leggi di Dio disobbediscono e cercano di giustificare il perchè delle loro azioni, come se Dio non sapesse perchè ha stabilito alcune regole e come se questi uomini comprendessero i diversi fenomeni meglio del Signore.

    Come conclusione, da questo versetto possiamo dedurre che:
    1) L’uomo, ha una posizione nel creato talmente elevata che persino gli angeli si sono prosternati dinanzi a lui.
    2) L’uomo deve ricordarsi dell’ordine di Dio agli angeli circa la prosternazione dinanzi all’uomo e pertanto prosternarsi a sua volta dinanzi all’unico creatore
    3) L’entità, la razza, l’età, l’esperienza, non sono nessuna motivo di superiorità; ciò che conta è l’obbedienza a Dio
    4) È errato ascoltare e dar retta alle tentazioni dell’essere che non fu disposto a prosternarsi dinanzi all’uomo considerandosi superiore agli uomini.

    Il versetto 13 riporta la risposta che Dio diede a Satana:

    قَالَ فَاهْبِطْ مِنْهَا فَمَا يَكُونُ لَكَ أَنْ تَتَكَبَّرَ فِيهَا فَاخْرُجْ إِنَّكَ مِنَ الصَّاغِرِينَ

    Vattene!disse Allah – Qui non puoi essere orgoglioso. Via! Sarai tra gli abietti. (7:13)

    È bene sapere che Satana aveva pregato per anni il Signore e ciò lo aveva portato a far parte degli angeli. Quell’errore lo fece sprofondare e perse la posizione acquisita e venne cacciato da Dio. La punizione per quella superbia sarebbe stata l’umiliazione di Satana.
    Anche per quanto riguarda gli uomini, il profeta dell’Islam ci trasmette che chiunque sarà modesto, Dio lo porterà in alto, ma chiunque sarà superbo verrà umiliato e nel giorno del giudizio finirà sotto i piedi della gente.
    Da questo versetto possiamo comprendere che:
    1) Scienza e preghiera non bastano per raggiungere la salvezza. È indispensabile seguire gli ordini divini per raggiungere la felicità eterna. Satana sapeva cosa fosse Dio e lo adorava, ma non era disposto ad una assoluta obbedienza.
    2) La superbia, è il principale motivo della distruzione dell’effetto benefico delle buone azioni e fa sprofondare l’uomo facendogli perdere la sua posizione naturale come migliore creatura dell’universo

    Nei versetti 14 e 15 apprendiamo il resto

    قَالَ فَاهْبِطْ مِنْهَا فَمَا يَكُونُ لَكَ أَنْ تَتَكَبَّرَ فِيهَا فَاخْرُجْ إِنَّكَ مِنَ الصَّاغِرِينَ

    Concedimi una dilazione – disse – fino al Giorno in cui saranno resuscitati . (7:14)

    قَالَ إِنَّكَ مِنَ الْمُنْظَرِينَ

    Sia – disse Allah – ti è concessa la dilazione. (7:15)

    Dopo l’allontanamento dal cospetto divino, Satana chiese di rimanere in vita fino al giorno del giudizio. La richiesta di Satana venne esaudita dal Signore.
    La domanda che potrebbe sorgere è perchè Dio abbia dato questa opportunità a Satana.

    Bisogna dire che Dio, in base ai versetti del Corano, da occasione e tempo a tutti i peccatori e non è che Dio decida la morte dei peccatori subito dopo aver commesso un grave peccato.
    In più Satana, tentando gli uomini, sarebbe stato uno degli strumenti per metterli alla prova; infatti l’uomo per meritarsi la felicità eterna e raggiungere un elevazione spirituale degna per questa fine, deve superare le prove e scegliere volontariamente e liberamente tra bene e male.
    Da rammentare, il fatto che Satana può solo tentare e a decidere alla fine tra bene e male, con libertà assoluta è l’uomo.
    Da questa riflessione possiamo trarre alcune conclusioni:

    1) Dio da a tutti i peccatori l’occasione per rimanere in vita dopo i loro peccati. Beati coloro che usano questa occasione per pentirsi e non appesantire le proprie colpe

    2) Satana conosceva anche il giorno del giudizio ma pare che lo ritenesse surreale e pertanto non si pentì e non chiede perdono per il suo peccato.

    Davood Abbasi