Fonti Islamiche

    1. home

    2. article

    3. Parte (276): sura Al-Anfal (Il Bottino), versetti 73-75

    Parte (276): sura Al-Anfal (Il Bottino), versetti 73-75

    Parte (276): sura Al-Anfal (Il Bottino), versetti 73-75
    Rate this post
    In nome di Dio, il Clemento, il Misericrordioso. Salve, come ricorderete ormai da mesi abbiamo iniziato la lettura dell’ottava sura del sacro Corano, la sura Al-Anfal, termine arabo che puo’ sinificare bottino di guerra, ma che puo’ pure indicare le ricchezze naturali di un territorio come le foreste e le miniere. La sura ha complessivamente 75 versetti e noi siamo giunti al versetto 73 il che significa che oggi concluderemo di questa sura. Ma ora ecco il verseto73:
    وَالَّذِينَ كَفَرُوا بَعْضُهُمْ أَوْلِيَاءُ بَعْضٍ ۚ إِلَّا تَفْعَلُوهُ تَكُنْ فِتْنَةٌ فِي الْأَرْضِ وَفَسَادٌ كَبِيرٌ
    I miscredenti sono alleati gli uni degli altri. Se non agirete in questo modo, ci saranno disordine e grande corruzione sulla terra. (8:73)
    Nei programmi precedenti abbiamo appreso quali erano le leggi enunciate dall’Islam per regolare le relazioni con i miscredenti e i nemici. Il versetto appena letto ricorda che se i musulmani non rispetteranno tali criteri, ci sara’ una guerra atroce e un grande spargimento di sangue, dato che i miscredenti sono sempre alleati al loro intero e si sostengono a vicenda. Come ricorderete nei versetti precedenti, Dio aveva ordinato ai fedeli di allearsi insieme invece di cercare alleati tra i miscredenti i negatori di Dio . Comunque, i versetti precedenti ricordavano che nel caso i musulmani avessero stretto un patto con i miscredenti, erano costretti a rispettarlo e a non violare i patti. Da questo versetto apprendiamo che: 1-Il fronte formato dai miscredenti e dai nemici dell’Islam, dice il Corano, sara’ sempre ben compatto e i muslumani devono salvaguardare le propria unita’ per non cadere in disgrazia. 2- Non bisogno dare ai nemici il pretesto o la scusa per aggredire la societa’ islamica e causare spargimento di sangue. Per questo anche si tratta di aiutare un piccolo numero di musulmani ma cio’ si rivelerebbe contro gli interessi della comunita’ islamica, cio’ non deve essere fatto. Ma ora passiamo al versetto 74:
    وَالَّذِينَ آمَنُوا وَهَاجَرُوا وَجَاهَدُوا فِي سَبِيلِ اللَّهِ وَالَّذِينَ آوَوْا وَنَصَرُوا أُولَٰئِكَ هُمُ الْمُؤْمِنُونَ حَقًّا ۚ لَهُمْ مَغْفِرَةٌ وَرِزْقٌ كَرِيمٌ
    Coloro che hanno creduto, sono emigrati e hanno combattuto sulla via di Allah; quelli che hanno dato loro asilo e soccorso, loro sono i veri credenti:avranno il perdono e generosa ricompensa. (8:74)
    Qui si da la buona novella del perdono e della ricompensa divini ai veri fedeli e vengono citate anche alcune delle caratteristiche dei reali credenti. Sono coloro che nel momento del bisogno, sono disposti a migrare e a combattere per la causa di Dio oppure sono disposti a dividere i propri averi con color che hanno lasciato casa e averi per migrare e dare sostegno alla religione. Nella tradizione islamica Hejrat e Jihad, ovvero migrazione e combattimento, entrambi per la causa di Dio, non riguardano solo l’affronto armato dei nemic. Hanno un significato esteso che puo’ comprendere ad esempio la migrazione per l’apprendimento della scienza, o la migrazione per l’insegnamento della scrittura e delle scienze a chi non le ha apprese. Certo e’ chiaro che per molteplici motivi completamente ragionevoli, tutti i musulmani non sono nella condizione di migrare o effettuare la Jihad, ma almeno possono sostenere moralmente e materialmente i fratelli e le sorelle che operano in questa direzione. Da questo versetto apprendiamo almeno due concetti chiave: 1-Ogni buona azione, anche se molto valorosa, viene accettata solo se viene effettuata per amor di Dio e non per questioni come fama e ricchezza mondana. E’ la fede in Dio e la volonta’ di voler eseguire il suo volere che da alle azioni degli uomini uno spirito di immortalita’. 2- Il fedele, non e’ infallibile e puo’ sbagliare e peccare p per questo ha continuamente bisogno della Misericordia divina. Cari amici ed ora l’ultimo versetto della Sura Al-Anfal, il numero 75:
    وَالَّذِينَ آمَنُوا مِنْ بَعْدُ وَهَاجَرُوا وَجَاهَدُوا مَعَكُمْ فَأُولَٰئِكَ مِنْكُمْ ۚ وَأُولُو الْأَرْحَامِ بَعْضُهُمْ أَوْلَىٰ بِبَعْضٍ فِي كِتَابِ اللَّهِ ۗ إِنَّ اللَّهَ بِكُلِّ شَيْءٍ عَلِيمٌ
    Coloro che in seguito hanno creduto e sono emigrati e hanno lottato insieme con voi, sono anch’essi dei vostri, ma nel libro di Allah, i parenti hanno legami prioritari gli uni verso gli altri. In verita’ Allah e’ onnisciente! (8:75)
    Il versetto conclude ricordando che la promessa della Misericordia divina non e’ stata data solo a coloro che hanno effettuato la Jihad e la Hijrat durante il periodo del profeta ma a tutti coloro che nella storia dell’Islam si batteranno sulla via della religione. Certo il versetto ricorda che i primi apostoli del profetta hanno una posizione e un grado speciale dinanzi a Dio. Dopo aver ribadito l’importanza del legame tra i musulmani come membri di una comunita’, il versetto ribadisce comunque anche l’importanza dei legami di sangue. Come conclusione possiamo dire che: 1)La societa’ islamica e’ aperta e chiunque si converte all’Islam viene riconosciuto fedele e gode a pieno di rispetto e dei suoi diritti. 2)Nel sistema societario islamico la solidarieta’ e la fratellanza tra i fedeli e’ importante ma non per questo i legami famigliari vanno dimenticati.
    Davood Abassi
    Tag:, , ,