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    3. Parte (317): sura Yunus (Giona), versetti 57-61

    Parte (317): sura Yunus (Giona), versetti 57-61

    Parte (317): sura Yunus (Giona), versetti 57-61
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    Abbiamo già letto 56 versetti di questa sura ed ora leggeremo e parleremo insieme del seguito. Ecco i versetti 57 e 58:

    يَا أَيُّهَا النَّاسُ قَدْ جَاءَتْكُمْ مَوْعِظَةٌ مِنْ رَبِّكُمْ وَشِفَاءٌ لِمَا فِي الصُّدُورِ وَهُدًى وَرَحْمَةٌ لِلْمُؤْمِنِينَ

    O uomini, vi è giunta un’esortazione da parte del vostro Signore, guarigione per ciò che è nei petti, guida e misericordia per i credenti. (10:57)

    قُلْ بِفَضْلِ اللَّهِ وَبِرَحْمَتِهِ فَبِذَٰلِكَ فَلْيَفْرَحُوا هُوَ خَيْرٌ مِمَّا يَجْمَعُونَ

    Di’ loro che si compiacciano della grazia di Allah e della Sua misericordia, ché ciò è meglio di quello che accumulano. (10:58)

    Anche lo spirito dell’uomo, come il suo corpo, può essere colpito da malattie e può avere bisogno di cure. La superbia, l’avarizia, la gelosia, l’ipocrisia, sono tutte malattie dello spirito che vanno curate altrimenti, possono condurre l’uomo verso l’infedeltà e causare il suo smarrimento. Il Corano con i suoi insegnamenti e con i suoi continui avvisi, cerca di dare alle persone le indicazioni giuste per evitare i peccati. D’altro canto, parlando del castigo che Dio riserva ai peccatori, cerca di ricordare agli uomini quale sarà l’esito delle azioni ingiuste. In questo modo le anime vengon guidate verso la purificazione, lo stato in cui sono adatte per ricevere la misericordia divina. Per tale motivo in questo versetto leggiamo che Dio ordina al profeta di dire alla gente che la fede nell’autenticità del Corano e l’obbedienza alle leggi di questo è per loro il dono e la ricchezza più grande; molto più grande della ricchezza e del potere materiale che hanno in questa vita. Da questo versetto apprendiamo che: 1) Il Corano è una cura per i cuori e gli spiriti ammalati, per i vizi, per le cattive abitudini. 2) Il Corano, parola del Signore, sarebbe una soluzione adatta per i problemi della società umana di oggi guidata sempre in direzioni errata dalle imperfette dottrine umane. 3) Il Corano è superiore ad ogni sorta di ricchezza mondana. Il vero povero è chi rimane privo della guida del Corano ed il vero ricco, anche se povero all’apparenza, è chi riesce a vivere insieme al Corano e rispettando le sue leggi. Ed ora i versetti 59 e 60:

    قُلْ أَرَأَيْتُمْ مَا أَنْزَلَ اللَّهُ لَكُمْ مِنْ رِزْقٍ فَجَعَلْتُمْ مِنْهُ حَرَامًا وَحَلَالًا قُلْ آللَّهُ أَذِنَ لَكُمْ ۖ أَمْ عَلَى اللَّهِ تَفْتَرُونَ

    Di’: “Cosa pensate del cibo che Allah ha fatto scendere per voi e che dividete in illecito e lecito?”. Di’: “È Allah che ve lo ha permesso, oppure inventate menzogne contro Allah?”. (10:59)

    وَمَا ظَنُّ الَّذِينَ يَفْتَرُونَ عَلَى اللَّهِ الْكَذِبَ يَوْمَ الْقِيَامَةِ ۗ إِنَّ اللَّهَ لَذُو فَضْلٍ عَلَى النَّاسِ وَلَٰكِنَّ أَكْثَرَهُمْ لَا يَشْكُرُونَ

    Cosa penseranno, nel Giorno della Resurrezione, coloro che inventano menzogne contro Allah? In verità, Allah possiede la grazia per gli uomini, ma la maggior parte di loro non sono riconoscenti. (10:60)

    I versetti precedenti ricordava che il Corano è ricchezza e guida per gli uomini e questi proseguono ricordando che chi si allontana dal Corano cade inesorabilmente nella trappola delle superstizioni e dei pensieri infondati che rendono difficile la vita e creano all’uomo tanti problemi. Ad esempio, la gente che viveva al tempo del profeta si autoprivava di parte del raccolto e del bestiame e destinava quella parte della sua ricchezza ai templi ed alle case dove venivano tenute le statue degli dei. Questi versetti dicono che tutto quello che la gente ha è dono di Dio ed è Egli che ha il diritto di ordinare alla gente di usare o non usare una parte di questi doni. La gente, proseguono i versetti, non ha l’autorizzazione di vietare il consumo di una parte di questi doni, a meno che lo faccia dopo aver avuto ordini da Dio; ma visto che Dio non aveva dato ordini in questo senso, dovranno rispondere di questa loro azione insulsa nel giorno del giudizio. Da questi due versetti comprendiamo che: 1) Dio possiede ogni cosa ed è Egli ad avere il diritto di stabilire cosa è lecito e cosa non è lecito per gli uomini. Non sta all’uomo fare ciò in base alle sue voglie ed alle sue superstizioni. 2) Dio ha il diritto di emanare le leggi sulla vita dell’uomo e le leggi che sono contro la sua volontà sono prive di valore. Ed ora il versetto 61 della sura di Yunus(Giona), la pace sìa con lui.

    وَمَا تَكُونُ فِي شَأْنٍ وَمَا تَتْلُو مِنْهُ مِنْ قُرْآنٍ وَلَا تَعْمَلُونَ مِنْ عَمَلٍ إِلَّا كُنَّا عَلَيْكُمْ شُهُودًا إِذْ تُفِيضُونَ فِيهِ ۚ وَمَا يَعْزُبُ عَنْ رَبِّكَ مِنْ مِثْقَالِ ذَرَّةٍ فِي الْأَرْضِ وَلَا فِي السَّمَاءِ وَلَا أَصْغَرَ مِنْ ذَٰلِكَ وَلَا أَكْبَرَ إِلَّا فِي كِتَابٍ مُبِينٍ

    In qualunque situazione ti trovi, qualunque brano del Corano reciti e qualunque cosa facciate, Noi siamo testimoni al momento stesso in cui la fate. Al tuo Signore non sfugge neanche il peso di una particella sulla terra o nel cielo; non c’è cosa alcuna, più piccola o più grande di ciò, che non sia [registrata] in un Libro esplicito. (10:61)

    Questo versetto parla della scienza estesa del Signore che comprende tutte le azioni e gli stati d’animo delle persone e sovrasta tutte le parti piccole o grandi del creato. Non solo Dio ma anche gli angeli sono testimoni delle azioni umane e in base ad altri versetti del Corano “annotano” e “registrano” le nostre azioni. Da questo versetto apprendiamo che: 1) Le nostre azioni, i nostri pensieri, le nostre parole, sono tutte davanti a Dio e agli angeli e per loro nulla è nascosto. 2) Dinanzi a Dio non c’è differenza tra grande e piccolo. Egli conosce e sa alla perfezione tutto e ogni cosa. 3) Non solo gli uomini normali ma anche i profeti e gli uomini prescelti da Dio sono sotto la supervisione di Dio e degli angeli. 4) La vita terrena è l’impero di Dio e se Egli non ci punisce subito per i nostri peccati è perchè, per Misericordia, ci vuole dare la possibilità di rimediare e non è certo per il motivo che non si accorga di ciò che facciamo.

    Davood Abbasi

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