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    3. Parte (318): sura Yunus (Giona), versetti 62-67

    Parte (318): sura Yunus (Giona), versetti 62-67

    Parte (318): sura Yunus (Giona), versetti 62-67
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    Riprendiamo da dove eravamo rimasti. Ecco quindi i versetti 62, 63 e 64:

    أَلَا إِنَّ أَوْلِيَاءَ اللَّهِ لَا خَوْفٌ عَلَيْهِمْ وَلَا هُمْ يَحْزَنُونَ

    In verità, quanto agli Awliya di Allah, non avranno nulla da temere e non saranno afflitti; (10:62)

    الَّذِينَ آمَنُوا وَكَانُوا يَتَّقُونَ

    coloro che credono e sono timorati, (10:63)

    لَهُمُ الْبُشْرَىٰ فِي الْحَيَاةِ الدُّنْيَا وَفِي الْآخِرَةِ ۚ لَا تَبْدِيلَ لِكَلِمَاتِ اللَّهِ ۚ ذَٰلِكَ هُوَ الْفَوْزُ الْعَظِيم

    li attende la lieta novella in questa vita e nell’altra. Le parole di Allah non subiscono alterazione, questo è l’immenso successo. (10:64)

    Nei versetti precedenti di questa sura abbiamo letto approposito delle condizioni e delle caratteristiche dei rinnegatori del Signore e delle persone senza fede. I versetti che abbiamo iniziato a leggere oggi parlano invece dei veri fedeli e di coloro che sono timorati del Signore. Secondo gli interpreti il paragone tra buoni e cattivi, fedeli e infedeli, che viene fatto in questa sura come in tante altre parti del Corano, e’ un modo per far comprendere la verita’ ai fedeli. Nel primo versetto c’e’ pero’ una parola da tradurre: Awliya. Questo termine arabo e’ il plurale del termine Waly, che significa amico, intimo, incaricato, prescelto. Nel versetto 62, pertanto, Awliya di Allah, significa intimi e prescelti di Dio. A loro il Signore da’, in primo luogo, la pace e la tranquillita tanto che non hanno nulla da temere; questo dono viene citato prima di qualsiasi altra cosa e significa che e’ il piu’ importante tra quelli che Dio da’ ai veri fedeli. Si tratta di persone che rinunciano al peccato e si avvicinano a Dio e come abbiamo detto diventano Awlya di Dio. A queste persone viene data la buona novella di una esistenza felice in questa e nell’altra vita.   Sempre riguardo alla spiegazione del termine Waly di Dio il profeta dell’Islam riferendosi a queste persone ricorda: “Il loro silenzio e’ preghiera, il loro sguardo e’ lezione, le loro parole saggezza e il loro moto nella societa’ fonte di misericordia”. L’Imam Ali(la pace sia con lui) afferma: “Non umiliate mai nessuno e non considerate insignificante alcuna persona dato che Dio, ha nascosto i suoi Awliya tra la gente; e’ possibile che chi sta umiliando sia uno degli Awliya e voi non lo sappiate”. Da questi versetti apprendiamo che: 1) Coloro che temono solo Dio non temono altro perche’ Dio fa’ si’ che non abbiano di che temere 2) La fede e’ inutile se non viene accompagnata dal timore di Dio e dalla forza di astenersi dai peccati. Il vero fedele deve allontanarsi dalle azioni ingiuste. 3) I fedeli che si astengono dal peccato raggiungono la felicita’, sia in questa che nell’altra vita. Ed ora leggiamo i versetti 65 e 66:

    وَلَا يَحْزُنْكَ قَوْلُهُمْ ۘ إِنَّ الْعِزَّةَ لِلَّهِ جَمِيعًا ۚ هُوَ السَّمِيعُ الْعَلِيم

    Non ti addolorino le loro parole. Tutta la potenza appartiene ad Allah. Egli è audiente, sapiente. (10:65)

    أَلَا إِنَّ لِلَّهِ مَنْ فِي السَّمَاوَاتِ وَمَنْ فِي الْأَرْضِ ۗ وَمَا يَتَّبِعُ الَّذِينَ يَدْعُونَ مِنْ دُونِ اللَّهِ شُرَكَاءَ ۚ إِنْ يَتَّبِعُونَ إِلَّا الظَّنَّ وَإِنْ هُمْ إِلَّا يَخْرُصُونَ

    Sappiate che appartiene ad Allah tutto ciò che è nei cieli e ciò che è sulla terra. Cosa seguono coloro che invocano consoci all’infuori di Allah? Non inseguono che vane congetture, e non fanno altro che mentire. (10:66)

    Quando il profeta dell’Islam, inizio’ a Mecca il suo invito pubblico all’Islam, i miscredenti ed i rinnegatori di Dio rivolsero a lui le peggiori accuse; poeta, pazzo, mago e bugiardo. Quella gente accusava il profeta di dire menzogna e di esseri inventato il Corano. Dinanzi a queste accuse ed umiliazioni, Dio, nel versetto 65, consola il profeta e gli ricorda che la volonta’ di Dio è che lui ed i suoi seguaci abbiano il sopravvento e che nulla puo’ mutare cio’ dato che è il Signore il dententore della potenza assoluta. I pagani della Mecca, aggiunge il versetto 66, non possono nulla contro i fedeli perche’ non hanno nessuno che li sostenga; infatti, le statue che adorano non sono capaci di nulla mentre Dio, che aiuta i fedeli, è il piu potente, l’audiente, il sapiente. Da questi due versetti apprendiamo almeno due concetti importanti. 1) Uno dei piani dei nemici dell’Islam, sin dai primi albori di questa religione, è stato quello di rovinare la figura delle personalita’ legate a questa religione. Si tratta di un complotto usato ancora oggi dai nemici dell’Islam. 2) I fedeli non devono mai pensare che coloro che adorano altri all’infuori di Allah abbiano fatto una scelta ragionevole. Affidarsi a qualsiasi cosa tranne che Dio significa rinunciare all’uso della logica e della ragione. Ed ora leggiamo il versetto 67:

    هُوَ الَّذِي جَعَلَ لَكُمُ اللَّيْلَ لِتَسْكُنُوا فِيهِ وَالنَّهَارَ مُبْصِرًا ۚ إِنَّ فِي ذَٰلِكَ لَآيَاتٍ لِقَوْمٍ يَسْمَعُونَ

    Egli ha fatto per voi la notte affinché riposiate e il giorno affinché rischiari. In verità, in ciò vi sono segni per la gente che ascolta. (10:67)

    Il versetto precedente parlava del dominio assoluto di Dio sull’intero Creato e in questo versetto, come prova di cio’, viene citato l’alternarsi del giorno e della notte. Nelle diverse parti del Corano la notte viene presentata come periodo di pace per l’uomo; una pace che le persone devono ottenere con il riposo e la preghiera. Da questo versetto apprendiamo almeno due concetti. 1) Il preciso sistema che regola i diversi fenomeni del Creato non è un qualcosa che sia nato dal caso ma è un qualcosa che si muove in base ad un piano premeditato che si dirige verso un obbiettivo. 2) Ascoltare la parola che proviene da Dio permette agli uomini la conoscenza dei segni della potenza e della grandiosita’ del loro Signore.

    Davood Abbasi

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