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    3. Parte (319): sura Yunus (Giona), versetti 68-73

    Parte (319): sura Yunus (Giona), versetti 68-73

    Parte (319): sura Yunus (Giona), versetti 68-73
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    Ecco i versetti 68,69 e 70:

    قَالُوا اتَّخَذَ اللَّهُ وَلَدًا ۗ سُبْحَانَهُ ۖ هُوَ الْغَنِيُّ ۖ لَهُ مَا فِي السَّمَاوَاتِ وَمَا فِي الْأَرْضِ ۚ إِنْ عِنْدَكُمْ مِنْ سُلْطَانٍ بِهَٰذَا ۚ أَتَقُولُونَ عَلَى اللَّهِ مَا لَا تَعْلَمُونَ

    Dicono: “Allah Si è preso un figlio”. Gloria a Lui, Egli è Colui Che basta a Se Stesso. Gli appartiene tutto quello che è nei cieli e tutto quello che è sulla terra. Non avete nessuna prova per dire ciò: direte su Allah ciò che non sapete? (10:68)

    قُلْ إِنَّ الَّذِينَ يَفْتَرُونَ عَلَى اللَّهِ الْكَذِبَ لَا يُفْلِحُونَ

    Di’: “Coloro che inventano menzogne contro Allah non prospereranno, (10:69)

    مَتَاعٌ فِي الدُّنْيَا ثُمَّ إِلَيْنَا مَرْجِعُهُمْ ثُمَّ نُذِيقُهُمُ الْعَذَابَ الشَّدِيدَ بِمَا كَانُوا يَكْفُرُونَ

    avranno gioia effimera nella vita terrena, quindi ritorneranno a Noi e faremo gustare loro un castigo severo per la loro miscredenza”. (10:70)

    Tra i popoli e le comunita’ di tutti i tempi, compreso il nostro tempo, ci sono quelli che ritengono che Dio abbia un figlio o dei figli. Ad esempio al tempo del profeta dell’Islam, gli arabi credevano che gli angeli fossero le figlie di Dio. In un periodo della sua millenaria vita, pure i figli di Israele credevano che uno dei profeti del Signore, Esdra (la pace sia con lui), fosse figlio di Dio. I cristiani, ancora oggi, denominano il profeta Gesu’ (la pace sia con lui) figlio di Dio. Secondo la visione del mondo presentata dal Corano e provata attraverso numerosi ragionamenti Dio non puo avere figli. Perche’ innanzitutto non si riproduce; poi i figli hanno sempre qualche caratteristica del padre ma Dio e’ unico ed ineguagliabile e nemmeno una sola delle sue caratteristiche e’ presente in maniera inalterata in altre creature. In un’altra parte del Corano si legge che i profeti e gli angeli che vengono definiti figli di Dio, nel giorno del Giudizio, verranno interrogati da Dio e giureranno di non aver mai insegnato agli uomini di chiamarli figli di Dio. Gesu’ (la pace sia con lui), in quel giorno, si legge nelle altre parti del Corano, giurera’ di aver insegnato alla gente di adorare Colui che era il Suo Dio ed anche il Dio della gente e di non essersi mai presentato come il figlio di Dio. Tornando ai versetti letti poco fa’, l’ultimo di questi, il numero 70 ricorda che coloro che rivolgono menzogne a Dio dovranno rispondere di questo loro fare nel giorno del giudizio, quando verranno puniti per le loro azioni ingiuste. Da questi due versetti apprendiamo almeno due concetti importanti. 1) L’Islam spiega che per molteplici motivi è impossibile e irragionevole pensare che Dio abbia figli o che possa averli. 2) Riflettendo bene sul castigo che potrebbe colpirci nel giorno del giudizio, capiremo che e’ saggio non dire molte cose e non fare certe azioni in questa breve vita mondana. Il versetto 71 fa riferimento alla vita di uno dei grandi profeti del Signore:

    وَاتْلُ عَلَيْهِمْ نَبَأَ نُوحٍ إِذْ قَالَ لِقَوْمِهِ يَا قَوْمِ إِنْ كَانَ كَبُرَ عَلَيْكُمْ مَقَامِي وَتَذْكِيرِي بِآيَاتِ اللَّهِ فَعَلَى اللَّهِ تَوَكَّلْتُ فَأَجْمِعُوا أَمْرَكُمْ وَشُرَكَاءَكُمْ ثُمَّ لَا يَكُنْ أَمْرُكُمْ عَلَيْكُمْ غُمَّةً ثُمَّ اقْضُوا إِلَيَّ وَلَا تُنْظِرُون

    Racconta loro la storia di Noè, quando disse al suo popolo: “O popol mio, se la mia presenza e il mio richiamo ai segni di Allah vi sono insopportabili, io mi affido ad Allah. Prendete le vostre decisioni insieme coi vostri consoci e non abbiate scrupoli [nei miei confronti]. Stabilite quello che volete fare di me, senza porre indugi. (10:71)

    Noè (la pace sia con lui), fu uno dei grandi profeti del Signore che per lunghi anni invito’ il suo popolo all’adorazione del vero Dio ma nonostante cio’ solo pochi ebbero fede nella sua parola e la grande maggioranza della gente continuo’ ad adorare gli idoli. Questo versetto venne ispirato al profeta quando si trovava a Mecca e cioe’ quando i musulmani erano in minoranza e venivano perseguitati dai pagani. Il versetto vuole incoraggiare i fedeli della Mecca a resistere e a loro ricorda le coraggiose parole di Noè (la pace sia con lui) che sfido’ i pagani a fare cio’ che volevano nei suoi confronti ricordando che lui non temeva niente e nessuno perche’ si era affidato a Dio. Da questo versetto possiamo prendere almeno due lezioni: 1) La storia ci rivela che alla fine è stato sempre il bene ad avere la meglio ed il male è sempre rimasto sconfitto. La conoscenza del passato e la torcia che illumina il futuro. 2) Credere nel proprio obbiettivo aiuto’ i profeti a resistere alle situazioni piu’ difficili che si possano immaginare. Loro credevano in maniera tale nella loro missione divina che erano pronti a dare la vita per questa. Ed ora leggiamo i versetti 72 e 73:

    فَإِنْ تَوَلَّيْتُمْ فَمَا سَأَلْتُكُمْ مِنْ أَجْرٍ ۖ إِنْ أَجْرِيَ إِلَّا عَلَى اللَّهِ ۖ وَأُمِرْتُ أَنْ أَكُونَ مِنَ الْمُسْلِمِين

    E se mi voltate le spalle, non vi chiedo ricompensa alcuna. La mia ricompensa è in Allah, e ho ricevuto l’ordine di essere uno dei musulmani”. (10:72)

    فَكَذَّبُوهُ فَنَجَّيْنَاهُ وَمَنْ مَعَهُ فِي الْفُلْكِ وَجَعَلْنَاهُمْ خَلَائِفَ وَأَغْرَقْنَا الَّذِينَ كَذَّبُوا بِآيَاتِنَا ۖ فَانْظُرْ كَيْفَ كَانَ عَاقِبَةُ الْمُنْذَرِينَ

    Lo trattarono da bugiardo. Noi lo salvammo, lui e coloro che erano nell’Arca con lui, li facemmo successori; e affogammo coloro che tacciavano di menzogna i Nostri segni. Guarda quello che è successo a coloro che erano stati avvertiti. (10:73)

    Il versetto 72 riporta il seguito delle parole di Noè (la pace sia con lui) alla sua gente. Egli diceva al suo popolo che l’invito alla fede era per il loro bene e che non giovava a lui stesso; ricordava infatti di non pretendere alcuna ricompensa dalla gente visto che lui era stato incaricato da Dio e da Egli avrebbe avuto il suo compenso. Il versetto 73 ricorda quindi il destino degli oppositori di Noè (la pace sia con lui) e di coloro che lo trattarono da bugiardo ingiustamente. Vennero affogati e solo Noè (la pace sia con lui) e coloro che gli avevano creduto divennero gli ereditari delle terra intera. Nell’ultima frase, il profeta dell’Islam, a cui venivano ispirati i versetti, o piu’ in generale, chi legge il Corano, viene invitato a riflettere sul destino di coloro che vennero messi in guardia dai profeti ma che non diedero ascolto. Da questi due versetti possiamo trarre almeno due conclusioni. 1) Chi mira a diffondere la fede in Dio tra la gente non deve mai chiedere compenso materiale alle persone. 2) La fede in Dio e la resistenza per il raggiungimento degli obbiettivi divini, portano infine alla sconfitta dei miscredenti e degli ingiusti ed all’instaurazione del governo dei buoni e dei prescelti del Signore.

    Davood Abbasi

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