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    3. Parte (32): sura Al Baghara (Giovenca), versetti 153-157

    Parte (32): sura Al Baghara (Giovenca), versetti 153-157

    Parte (32): sura Al Baghara (Giovenca), versetti 153-157
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    In nome di Allah, il Clemente, il Misericordioso. Salve e benvenuti all’ appuntamento di oggi con la lettura del Corano. Cari amici , come ricorderete , eravamo giunti al veresetto 153 della sura AlBaghara`, la Giovenca. Iniziamo a leggerlo:
    يَا أَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا اسْتَعِينُوا بِالصَّبْرِ وَالصَّلَاةِ ۚ إِنَّ اللَّهَ مَعَ الصَّابِرِين
    O voi che credete, rifugiatevi nella pazienza e nell’orazione. Invero Allah è con coloro che perseverano.(2:153)
    Nel corso della sua vita, l’uomo e` costretto ad affrontare i problemi di diverso genere; nel caso non sia provveduto della forza necessaria per affrontarli, e`costretto agettare la spugna e la sconfitta e` la conseguenza naturale. Ma glki uomini fedeli, dice il Corano, hanno due strumenti per resustere dinanzi ai problemi; il primo e` la pazienza e il secondo e` la preghiera ed il sacro rapporto con Dio; pregare, da un unto di vista, e` anche affidarsi alla forza infinita del Signore. Allah promette che sara` con coloro che avranno pazienza e cio` e` il sostegno piu` forte che gli uomini possono avere nella loro vita`, e cioe` quello del Signore. Ed ora leggiamo il versetto 154 , uno dei piu` famosi e piu` importanti del Corano:
    وَلَا تَقُولُوا لِمَنْ يُقْتَلُ فِي سَبِيلِ اللَّهِ أَمْوَاتٌ ۚ بَلْ أَحْيَاءٌ وَلَٰكِنْ لَا تَشْعُرُونَ
    E non dite che sono morti coloro che sono stati uccisi sulla via di Allah , ché invece sono vivi e non ve ne accorgete .(2:154)
    Dopo il versetto precedente che insegnava la pazienza, qui si parla della questione della lotta sulla via del Signore(Jihad), edel martirio. Alcune persone ignoranti, o pergiunta ostili, non partecipano alla lotta sulla via di Dio e come se non bastasse ingannano la gente e cercano di minimizzare il valore di questa sacra opera. Ad esempio, questa gente in apparenza provate dalla morte di un’individuo che ha perso la vita sulla via di Dio, dicono: Peccato, quel tizio e` morto inutilmente. Nella battaglia di Badr , la prima che i musulmani combatterono contro gli idolatri della Mecca , 14 dei musulmani raggiunsero il martirio. Alcuni dei musulmani definirono semplicemente morti i loro compagni caduti. Allora sul profeta sscese questo versetto che intima di non usare mai questa parola per coloro che hanno sacrificato la loro vita sulla via di Allah. Quest’ultimi infatti , secondo il Corano, sono vivi e vicini al loro Signore. La loro anima a differenza delle altre si trova in una situazione particolare che noi non possiamo comprendere. Versetto 155:
    وَلَنَبْلُوَنَّكُمْ بِشَيْءٍ مِنَ الْخَوْفِ وَالْجُوعِ وَنَقْصٍ مِنَ الْأَمْوَالِ وَالْأَنْفُسِ وَالثَّمَرَاتِ ۗ وَبَشِّرِ الصَّابِرِين
    Sicuramente vi metteremo alla prova con terrore, fame e diminuzione dei beni, delle persone e dei raccolti . Ebbene, dà la buona novella a coloro che perseverano , Mettere alla prova e` una delle sicuretradizione divine che riguarda tutti gli uomini.(2:155)
    Certo non tutti verngono messo alla prova nello stesso modo. Pgnuno di noi deve superare una prova proporzionale alle sue capacita`. Per qualcuno la prova della sua vita puo` riguardare le questioni economiche; per un’altro partecipare ad una guerra e` la prova da superare.E` degno di nosta se Dio ci mette alla prova , cio` non significa che egli non sa e che ci vuole conoscere. Il Corano ci svela che Dioci conosce meglio di noi stessi. La questione e` che la prova aiuta noi stessi a conoscerci, a mettere in mostra il nostro talento e le nostre potenzialita` e ricevere di seguito il premio o il castigo proporzionale a quello che abbiamo fatto. Molte delle virtu` umane come la pazienza, l’altruismo, l’autocontrolo di fronte ai peccati ed ecc… nascono nelle persone proprio a causa delle sofferenza e dei problemi che queste affrontano nella vita. Ma vediamo che cosa dice il versetto seguente:
    الَّذِينَ إِذَا أَصَابَتْهُمْ مُصِيبَةٌ قَالُوا إِنَّا لِلَّهِ وَإِنَّا إِلَيْهِ رَاجِعُونَ
    Coloro che quando li coglie una disgrazia dicono: ” Siamo di Allah e a Lui ritorniamo”.(2:156)
    Al termine del versetto precedentye, Dio ordinava al profeta di dare la buona novella della vittoria a coloro che erano pazienti; in questo versetto si continua con la descrizione di coloro che riescono a superare le prove divine. Oltre alla pazienza , coloro che superano veramente le prove divine, sono coloro che nella disgrazia , invece della delusione e della disperazione mantengono viva la speranza nel Signore. In pratica u nvero fedele non deve mai scoraggiarsi; che si crede completamente in mano Dio, colui che e` il piu` Clemente, il piu` Benevolo nei nostri confronti, riesce a vedere bello e gradevole tutto, persino le disgrazie. Una simile persona, sa bene che il mondo non e` la dimora eterna. Non e` un posto per divertirsi . e` il posto dove si superano le prove e pertanto se vi e` qualche problema , non vuol dire che Dio non vuol bene ai suoi servi; sono prove da superare e bisogna essere pazienti.Dinanzi ai problemi della vita pero` la gente non dimostra reazioni unitarie. Un gruppo sono coloro che sono poco pazienti e si lamentano alla minima avversita`; alcuni di questi si ribellano addirittura a Dio. Altri affrontano i problemi con pazienza e in ogni caso ringraziamo il Signore, perche` ogni problema puo` essere uno strumento per renderci migliori. Ed ora leggiam oil versetto 157:
    أُولَٰئِكَ عَلَيْهِمْ صَلَوَاتٌ مِنْ رَبِّهِمْ وَرَحْمَةٌ ۖ وَأُولَٰئِكَ هُمُ الْمُهْتَدُونَ
    Quelli saranno benedetti dal loro Signore e saranno ben guidati.(2:157)
    Infine, questo versetto da la buona novella e` ribadisce che coloro che saranno pazienti nella vita e non si scoraggieranno, saranno benedetti e saranno guidati sulla retta via. Riceveranno il dono piu` grande, la Benevolenza e la Misericordia del loro Signore. Cari amici , vi ricordiamo alcune delle conclusioni che abbiamo tratto dalla questa lettura: 1- la preghiera, non e` un peso. E` invece uno strumneto per asquisire forza dinanzi alle avversita` ed incrementare la nostra pazienza.2- Dopo la morte tutte le anime passano in un mondo intermedio, ma i martiri ahanno una situazione differente e particolare.3- Quando si tratta di prove divine, solo i perseverenti possono vincere. E` meglio essere pazioenti perche` tutti verremo messi alla prova.4- La radice della pazienza , e` la fede nel Signore e nel giorno del giudizio.5- La pazienza non solo ci aiuta a superare i problemi di questa vita, ma ci procura anche la benedizione e la guida del Signore e pertanto la felicita` nella vita eterna. Al termine chiediamo a Dio di darci la forza per essere pazienti, come lo furono i Suoi profeti ed i Suoi prescelti.