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    Parte (320): sura Yunus (Giona), versetti 74-78

    Parte (320): sura Yunus (Giona), versetti 74-78
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    Riprendiamo da dove eravamo giunti ed ora quindi leggeremo i versetti 74 e 75:

    ثُمَّ بَعَثْنَا مِنْ بَعْدِهِ رُسُلًا إِلَىٰ قَوْمِهِمْ فَجَاءُوهُمْ بِالْبَيِّنَاتِ فَمَا كَانُوا لِيُؤْمِنُوا بِمَا كَذَّبُوا بِهِ مِنْ قَبْلُ ۚ كَذَٰلِكَ نَطْبَعُ عَلَىٰ قُلُوبِ الْمُعْتَدِينَ

    Dopo di lui, mandammo altri messaggeri ai loro popoli. Vennero loro con le prove, ma [la gente] non volle credere a ciò che, in principio, aveva tacciato di menzogna. Così suggelliamo i cuori dei trasgressori. (10:74)

    ثُمَّ بَعَثْنَا مِنْ بَعْدِهِمْ مُوسَىٰ وَهَارُونَ إِلَىٰ فِرْعَوْنَ وَمَلَئِهِ بِآيَاتِنَا فَاسْتَكْبَرُوا وَكَانُوا قَوْمًا مُجْرِمِينَ

    Dopo di loro mandammo, con i Nostri segni, Mosè e Aronne a Faraone e ai suoi notabili. Essi furono orgogliosi. Era gente perversa. (10:75)

    In questi versetti si parla della tradizione di Dio nell’inviare in maniera consecutiva i profeti per la guida della gente. Il versetto ricorda che ognuno dei messaggeri del Signore si presentò alla gente del suo tempo con delle prove, ossia con miracoli che non lasciavano dubbi sul fatto che il profeta fosse veramente sincero. Soltanto che la gente non voleva accettare perchè in quel caso non avrebbe potuto proseguire la propria vita piena di corruzione e peccato. Anche se dopo il diluvio universale, sulla terra rimasero solo gli uomini e le donne che avevano accettato il messaggio di Noè (la pace sìa con lui), nelle generazioni seguenti e nella loro progenie furono tanti coloro che tornarono a rinnegare l’esistenza dell’unico Dio. Dopo Noè furono tanti i profeti che vennero sulla terra come Abramo, Ismaele, Hud, Salih, Giacobbe e Giuseppe(la pace sìa con loro) ma ognuno di questi incontrò grandi difficolta’ e soprattutto venne afflitto dal fatto che un gruppo di gente non era disposta a credere. Anche Mosè e suo fratello Aronne(la pace sìa con loro) ebbero il compito di invitare all’adorazione dell’unico Dio il Faraone del loro tempo e i suoi cortigiani, ma anche in questo caso il loro invito non venne accettato. Da questi versetti apprendiamo che: 1) Dio invia i profeti per la guida della gente ma accettare la religione non è obbligatorio visto che Dio stesso ha voluto che gli uomini siano liberi di scegliere. 2) La lotta contro il Taghut, ovvero il dominio di una persona malvagia che essendo tale è insorta al divino, è sempre stato tra gli obbiettivi dei profeti. Mosè(la pace sìa con lui) iniziò la sua missione profetica cercando di guidare il Taghut del suo tempo, il Faraone. Ma ora ascoltiamo i versetti 76 e 77:

    فَلَمَّا جَاءَهُمُ الْحَقُّ مِنْ عِنْدِنَا قَالُوا إِنَّ هَٰذَا لَسِحْرٌ مُبِينٌ

    Quando giunse loro la verità da parte Nostra, dissero: “Questa è magia evidente”. (10:76)

    قَالَ مُوسَىٰ أَتَقُولُونَ لِلْحَقِّ لَمَّا جَاءَكُمْ ۖ أَسِحْرٌ هَٰذَا وَلَا يُفْلِحُ السَّاحِرُونَ

    Disse Mosè: “Vorreste dire della verità, dopo che vi si è manifestata: “questa è magia”?”. I maghi non avranno riuscita alcuna. (10:77)

    Tra le sofferenze che tutti i messaggeri del Signore hanno sopportato nella loro missione in terra vi sono stati l’umiliazione e le accuse rivolte contro di loro dai rinnegatori. Leggendo il Corano ci accorgiamo che praticamente tutti i profeti vennero accusati di essere maghi o stregoni dopo che per dimostrare di essere veramente dei profeti mostrarono alla gente dei miracoli. Questa accusa era molto grave perche’ oltre a screditare il profeta stesso e a farlo apparire come un’imbroglione tacciava di menzogna anche il suo messaggio divino. I due versetti letti poco fa ricordano la storia della vita di Mosè (la pace sìa con lui). Dopo aver mostrato al Faraone ed ai suoi consiglieri e cortigiani i suoi miracoli, venne accusato di magia; il Faraone pensò di farlo sfigurare sconfiggendolo proprio con la magia e ordinò a tutti i maghi del suo regno di riunirsi e di lottare contro di lui. Sapete come andò a finire e chi vinse. Ma il versetto 77 ci spiega quale fu la risposta di Mose’ all’accusa di essere un mago. Lui aveva vissuto per anni in Egitto ed alla stessa corte ed era ben conosciuto dal Faraone. Lui rispose che non aveva mai fatto magia e che nessuno aveva mai visto che lui si occupasse di queste cose; il profeta diceva che le accuse contro di lui non erano serie, ma solo un modo per non accettare la verita’. Da questi versetti apprendiamo alcune lezioni che sono utilissime pure nella vita di oggi: 1) I leaders religiosi devono sempre ricordarsi che una parte della gente tende a opporsi a loro e a far apparire false le loro parole. 2) L’indole ribelle e malvagia di alcuni uomini li ha portati a rinnegare, nel corso della storia, la parola della giustizia e le verita’ portate loro dai profeti del Signore. Bisogna sottolineare che però questa gente era solo ostinata a dire no, altrimenti, usando la ragione e l’intelletto, non aveva alcun modo per respingere i ragionamenti dei profeti. Il versetto 78 prosegue narrando la vicenda di Mosè(la pace sìa con lui) e cio’ che gli dissero il Faraone e i suoi cortigiani dopo aver ascoltato il suo invito all’adorazione dell’unico Dio e dopo aver visto i suoi miracoli:

    قَالُوا أَجِئْتَنَا لِتَلْفِتَنَا عَمَّا وَجَدْنَا عَلَيْهِ آبَاءَنَا وَتَكُونَ لَكُمَا الْكِبْرِيَاءُ فِي الْأَرْضِ وَمَا نَحْنُ لَكُمَا بِمُؤْمِنِينَ

    Dissero: “Sei venuto per allontanarci da quello che i padri ci hanno tramandato e per far sì che la grandezza sulla terra appartenga a voi due? Non vi crederemo!”. (10:78)

    Ancora oggi c’è gente che crede che tutto quello che ha ereditato dal passato sottoforma di usi e costumi sia assolutamente esatto e che nessuno abbia il diritto di dire cose contrarie. Bisogna sottolineare che rispettare gli avi è un modo di fare nobile e consigliabile ma il rispetto non significa rinunciare al proprio intelletto ed eseguire ad occhi chiusi tutto quello che eseguivano loro. Insistere sul fatto che le tradizioni sono assolutamente giuste e difenderle con sentimenti di nazionalismo o intolleranza è una qualcosa di irragionevole. Nella storia, molti dei rinnegatori della verita’ e dei profeti, non erano disposti ad accettare l’adorazione del vero Signore perchè avevano ereditato dai propri padri l’adorazione degli idoli e degli dei. Ma la domanda che a loro veniva posta era questa: e se avessero sbagliato anche i vostri padri? Da questo versetto possiamo trarre almeno due conclusioni: 1) Imitare cecamente gli avi e dare carattere sacro alle loro tradizioni è stato tra i motivi storici dell’opposizione delle genti ai profeti divini. 2) Salvaguardare il patrimonio culturale del passato è differente dal seguire gli usi errati degli avi. Per esempio oggi in Egitto le piramidi vengono custodite con attenzione ma i pensieri errati del Faraone che si riteneva il dio degli uomini, non vengono certo seguiti dalla gente.

    Davood Abbasi

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