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    3. Parte (322): sura Yunus (Giona), versetti 87-92

    Parte (322): sura Yunus (Giona), versetti 87-92

    Parte (322): sura Yunus (Giona), versetti 87-92
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    Anche oggi andiamo avanti con la lettura e l’interpretazione della decima sura del Corano, ovvero la sura di Giona o Yunus (la pace sìa con lui). Se siete stati con noi durante le puntate precedenti sapete che questa parte della decima sura del Corano narra parti della vita di Mosè (la pace sìa con lui). Dopo aver vinto i maghi del Faraone nel duello pubblico, Mosè assunse la guida della tribù di Israele e la invitò all’adorazione dell’unico Dio. In essa, come abbiamo detto la puntata precedente, trovò alcuni giovani che accettarono il suo invito ma gli chiesero aiuto, per paura delle persecuzioni del Faraone. Mosè disse a loro di pregare e chiedere l’aiuto di Dio. Ma ora ecco il seguito nel versetto 87 della sura di Giona(la pace sìa con lui):
    وَأَوْحَيْنَا إِلَىٰ مُوسَىٰ وَأَخِيهِ أَنْ تَبَوَّآ لِقَوْمِكُمَا بِمِصْرَ بُيُوتًا وَاجْعَلُوا بُيُوتَكُمْ قِبْلَةً وَأَقِيمُوا الصَّلَاةَ ۗ وَبَشِّرِ الْمُؤْمِنِين
    Rivelammo a Mosè e a suo fratello: “Preparate, in Egitto, case per il vostro popolo, fate delle vostre case luoghi di culto e assolvete all’orazione. Danne la lieta novella ai credenti”. (10:87)
    Mosè, come avete appreso, ricevette l’ordine di costruire in Egitto nuove case per i membri della sua tribù e costruirle tutte in un quartiere, una dinanzi all’altra. L’obbiettivo, probabilmente, era di riunire gli uomini e le forze e poter reagire meglio in caso di aggressioni e persecuzioni da parte del Faraone e dei suoi soldati. Altri interpreti comunque traducono in maniera diversa questo versetto e considerando che in questo vi è anche l’ordine di pregare nelle proprie case, probabilmente per sfuggire alle persecuzioni, dicono che forse l’ordine era quello di costruire le case dei figli di Israele in direzione di Gerusalemme e non sottoforma di agglomerato ed unico quartiere. Ad ogni modo queste sono le conclusioni che possiamo trarre da questo versetto: 1) I profeti erano sempre amici e fratelli della gente ed erano sempre pronti a rimboccare le maniche per aiutarla. 2) La religione autentica prescrive l’attenzione sia agli aspetti materiali che a quelli spirituali della vita. È solo sforzandosi in entrambi i versanti che gli uomini possono diventare meritevoli della Misericordia divina. Ed ora leggiamo i versetti 88 ed 89:
    وَقَالَ مُوسَىٰ رَبَّنَا إِنَّكَ آتَيْتَ فِرْعَوْنَ وَمَلَأَهُ زِينَةً وَأَمْوَالًا فِي الْحَيَاةِ الدُّنْيَا رَبَّنَا لِيُضِلُّوا عَنْ سَبِيلِكَ ۖ رَبَّنَا اطْمِسْ عَلَىٰ أَمْوَالِهِمْ وَاشْدُدْ عَلَىٰ قُلُوبِهِمْ فَلَا يُؤْمِنُوا حَتَّىٰ يَرَوُا الْعَذَابَ الْأَلِيم
    Disse Mosè: “O Signor nostro, invero hai dato al Faraone ed ai suoi notabili onori e beni della vita terrena, affinché o Signor nostro, si distolgano dal Tuo sentiero. O Signor nostro, cancella i loro beni e indurisci i loro cuori, ché non credano, fino a che non avranno visto il castigo doloroso”. (10:88)
    قَالَ قَدْ أُجِيبَتْ دَعْوَتُكُمَا فَاسْتَقِيمَا وَلَا تَتَّبِعَانِّ سَبِيلَ الَّذِينَ لَا يَعْلَمُونَ
    Allah disse: “La vostra richiesta è esaudita. State saldi entrambi e non seguite il sentiero di coloro che non sanno nulla”. (10:89)
    Mosè in seguito chiese al Signore di distruggere la ricchezza ed il potere del Faraone e di porre fine alle loro azioni malvagie. Va sottolineato che Mosè(la pace sìa con lui), non fece questa richiesta al Signore sin dall’inizio e cercò di convincere il Faraone a lasciar stare le sue azioni ingiuste ma questo non diede risultato e così infine, quando Mosè concluse che era del tutto inutile, pregò che Dio infliggesse contro il Faraone il suo castigo. Dio, come si legge nel versetto 89, annunciò di aver esaudito la preghiera e invitò Mosè e suo fratello Aronne a resistere ancora affinchè la promessa di Dio si avverasse. Secondo gli interpreti del Corano, credere nella promessa di Dio e resistere era la condizione perchè questa si avverasse. Secondo alcune spiegazioni date dal profeta dell’Islam e dai suoi discendenti, dal momento in cui Dio informò di aver esaudito la promessa di Mosè fino a quando il Faraone venne annegato nel Nilo passarono ben 40 anni. Da questi due versetti apprendiamo che: 1) La ricchezza ed il potere materiale non sono necessariamente segno della benevolenza del Signore. Molte volte Dio da tempo ai malfattori affinchè si pentano o affinchè appesantiscano le loro colpe. 2) Nelle nostre preghiere possiamo chiedere la disgrazia e la distruzione delle persone malvagie ed ingiuste. Soltanto che non dobbiamo limitarci alla preghiera ed agire affinchè ciò si avveri. 3) Nella lotta contro i nemici dobbiamo seguire i capi religiosi ed evitare di prendere decisioni avventate. Ed ora leggiamo i versetti 90,91 e 92:
    وَجَاوَزْنَا بِبَنِي إِسْرَائِيلَ الْبَحْرَ فَأَتْبَعَهُمْ فِرْعَوْنُ وَجُنُودُهُ بَغْيًا وَعَدْوًا ۖ حَتَّىٰ إِذَا أَدْرَكَهُ الْغَرَقُ قَالَ آمَنْتُ أَنَّهُ لَا إِلَٰهَ إِلَّا الَّذِي آمَنَتْ بِهِ بَنُو إِسْرَائِيلَ وَأَنَا مِنَ الْمُسْلِمِينَ
    E facemmo attraversare il mare ai Figli di Israele. Il Faraone e le sue armate li inseguirono per accanimento e ostilità. Poi, quando fu sul punto di annegare, il [Faraone] disse: “Credo che non c’è altro dio, all’infuori di Colui in cui credono i Figli di Israele e sono tra coloro che si sottomettono”. (10:90)
    آلْآنَ وَقَدْ عَصَيْتَ قَبْلُ وَكُنْتَ مِنَ الْمُفْسِدِينَ
    [Disse Allah]: “Ora ti penti, quando prima hai disobbedito ed eri uno dei corruttori? (10:91)
    فَالْيَوْمَ نُنَجِّيكَ بِبَدَنِكَ لِتَكُونَ لِمَنْ خَلْفَكَ آيَةً ۚ وَإِنَّ كَثِيرًا مِنَ النَّاسِ عَنْ آيَاتِنَا لَغَافِلُونَ
    Oggi salveremo il tuo corpo, affinché tu sia un segno per quelli che verranno dopo di te. Ma in verità, la maggioranza degli uomini sono incuranti dei segni Nostri. (10:92)
    Questi versetti rivelano come alla fine, la preghiera di Mosè venne esaudita. Il Nilo, apertosi per far fuggire i figli di Israele, al momento del passaggio del Faraone e del suo esercito tornò alla normalita’ facendo annegare quelle persone malvagie. Il Faraone quando vide sicura la sua morte disse di avere accettato la fede ma Dio stesso gli rispose che ormai era troppo tardi. Come avete appreso, il versetto rivela che il cadavere del Faraone venne poi portato dalle acque del Nilo alla deriva affinchè fosse una lezione per i posteri. Da questi versetti possiamo trarre le seguenti conclusioni: 1) Nella lotta contro i tiranni e le persone malvagie, dobbiamo affidarci a Dio; è Egli che non c lascia mai soli e chi indica la via d’uscita 2) Se impariamo a resistere e a batterci per le giuste cause, le forze tiranne non hanno altra scelta che arrendersi ed accettare la punizione per le proprie malefatte. 3) È importante salvaguardare i segni lasciateci sulla terra da Dio che riguardano la vita dei popoli del passato. Questi segni sono una lezione per noi ed i posteri. Cari amici, vi ringraziamo per essere stati con noi. Vi affidiamo a Dio!
    Davood Abbasi
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