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    3. Parte (328) : sura Hud (as), versetti 6-8

    Parte (328) : sura Hud (as), versetti 6-8

    Parte (328) : sura Hud (as), versetti 6-8
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    Dalla puntata precedente abbiamo avviato la lettura dell’11esima sura del testo sacro, ossia la sura di Hud(la pace sìa con lui), uno dei profeti citati dal Corano. Ecco quindi il seguito nel versetto numero 6:

    6) Non c’è essere che si muova sulla terra, cui Allah non provveda il cibo; Egli conosce la sua dimora ed il suo rifugio, poiché tutto [è scritto] nel Libro chiarissimo.

    Il versetto fa riferimento a due concetti chiave: il fatto che è Dio che concede con la sua grazia di che vivere agli esseri viventi e l’Onniscenza del Signore. In base a questo versetto ed altri simili a questo, si comprende che Allah non è solo Khaleq, ovvero creatore, ma anche Razeq, cioè colui che da il nutrimento e la ricchezza agli esseri viventi. In pratica dopo la Creazione, Dio ha anche provveduto al mantenimento degli esseri viventi. Ogni creatura, a partire dall’uomo fino alle più piccole, sono comprese in questa norma ed oggi lo sviluppo della scienza ci aiuta a comprendere sempre meglio questa realtà. Vi siete chiesti perchè quando nasce un bambino proprio nel giorno in cui nasce sua madre ha nel seno il latte per poterlo sfamare? Chi è che ha insegnato al neonato così debole e fragile il modo in cui si possa nutrire? Dare di che vivere a tutti gli esseri necessita però di un’altro potere, la scienza e la conoscienza completa su tutti gli esseri e su tutto ciò che li riguarda. Gli esseri viventi si muovono, sono soggetti a cambiamento, ma nulla di tutto ciò sfugge al loro Signore. Da questo versetto apprendiamo che: 1) Dio provvede al mantenimento degli esseri viventi e nel suo libro annuncia questa verità. 2) Non bisogna però dimenticare che il fatto che Dio provveda al nostro mantenimento non significa che noi dobbiamo smettere di impegnarci ed attendere che ciò che ci serve scenda dal cielo. Dio provvede al mantenimento degli esseri ed è saggio, e la sua saggezza implica che la sua Misericordia venga ricevuta da coloro che si sono resi meritevoli di riceverla. Ed ora il versetto numero 7:

    7) È Lui Che ha creato i cieli e la terra in sei giorni – allora [stava] sulle acque il Suo Trono – , per vagliare chi di voi agirà per il bene. E se dici: “Sarete resuscitati dopo la morte”, coloro che sono miscredenti certamente diranno: “Questa è magia evidente”

    In questo versetto la prima cosa che attira l’attenzione è il fatto che quando si parla della Creazione si spiega che allora il Trono di Dio stava sulle acque. È un mistero il Significato di Trono di Dio e le supposizioni sul suo significato sono molteplici ma dal fatto che si parli di acque, molti interpreti traggono al conclusione che probabilmente all’inizio l’Universo è stato creato dall’acqua o da una sostanza affine a questa materia. Si parla della Creazione in sei giorni, probabilmente per giorno si intende fase, e non certo il giorno solare che noi conosciamo. Ma l’obbiettivo di questa imponente e gloriosa Creazione, oppure possiamo dire almeno l’obbiettivo della Creazione dell’uomo, è stata l’elevazione dell’uomo fino al grado in cui possa raggiungere la pace e la tranquillità eterna; questo traguardo che è il culmine della grandiosità per ogni essere umano non può essere raggiunto se non che con una prova: la vita. In questa vita l’uomo deve dimostrare la sua essenza e conquistare la felicità eterna. E lo fa in un arco di tempo e non superando una sola prova ma molteplici sfide nella sua vita. Un pò come i bambini che vanno a scuola e che in una anno scolastico superano molteplici esami per essere preparati al meglio per l’esame finale. Chiunque agisce bene, al cospetto del Signore, conquista una posizione migliore; per agire bene, s’intende un’azione buona che sia accompagnata da scienza e sapienza. In ogni esame, per via della natura stessa dell’esame, un gruppo viene promosso ed un’altro gruppo viene bocciato. Allo stesso modo in questa vita, un gruppo di uomini conquista la felicità eterna mentre un’altro gruppo manca nel raggiungimento di questa meta. Da notare, in questo versetto, pure altri due concetti: 1) Il primo è che Dio avrebbe avuto il potere di Creare tutto e tutti in un solo istante ma per Saggezza ha voluto che la Creazione avvenga gradualmente. 2) È importante la qualità delle azioni, in altre parole il loro senso, la loro profondità, il loro significato. Non tanto la quantità. Ed ora passiamo alla lettura del versetto 8:

    8) E se allontaniamo il castigo da loro fino a un tempo prestabilito, certamente, diranno: “Cosa lo trattiene?”. Il giorno in cui arriverà, non potranno allontanarlo da loro e saranno circondati da quello che schernivano.

    I profeti del Signore che hanno portato tra i popoli la sua parola hanno messo in guardia la gente dicendo che il peccato e la corruzione può causare il castigo divino persino in questa vita mondana. I peccatori, però, avevano l’abitudine di schernire i profeti e di non dare ascolto a questo loro monito. In questo versetto Dio ricorda che se per Misericordia il castigo promesso dai profeti viene ritardato, i peccatori non devono credere menzogna tale promessa. I peccatori, dice fermamente il versetto, verranno castigati per le loro azioni in questa stessa vita ed anche se vanno dicendo di non aver ricevuto alcun castigo, quando lo riceveranno e saranno circondati da questo, non avranno più modo per salvarsi e si pentiranno per non aver preso sul serio le ammonizioni. Da ricordare il fatto che ritardare il castigo dei peccatori avviene per Misericordia del Signore che vuole dare ai suoi servi la possibilità di pentirsi e di chiedere perdono. Da questo versetto apprendiamo che: 1) Il tempo che intercorre tra i nostri peccati ed il castigo per questi, è l’opportunità che il Signore ci concede per pentirci e rimediare. 2) Offendere, deridere e schernire sono azioni degne dei rinnegatori di Dio e della fede e pertanto i fedeli non devono mai comportarsi in questo modo. Gentili ascoltatori, ci auguriamo che il nostro programma sia stato di vostro gradimento. Fino alla prossima puntata vi affidiamo a Dio!

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