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    3. Parte (331) : sura Hud (as), versetti 17-19

    Parte (331) : sura Hud (as), versetti 17-19

    Parte (331) : sura Hud (as), versetti 17-19
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    Se siete stati con noi anche le puntate precedenti ricorderete che abbiamo iniziato ormai da settimane la lettura dell’undicesima sura del Corano, la sura di Hud(la pace sìa con lui), uno dei pii messaggeri del Signore che venne in terra per guidare la gente verso il bene. Riprendiamo da dove eravamo giunti e cioè dal 17esimo versetto:

    أَفَمَنْ كَانَ عَلَىٰ بَيِّنَةٍ مِنْ رَبِّهِ وَيَتْلُوهُ شَاهِدٌ مِنْهُ وَمِنْ قَبْلِهِ كِتَابُ مُوسَىٰ إِمَامًا وَرَحْمَةً ۚ أُولَٰئِكَ يُؤْمِنُونَ بِهِ ۚ وَمَنْ يَكْفُرْ بِهِ مِنَ الْأَحْزَابِ فَالنَّارُ مَوْعِدُهُ ۚ فَلَا تَكُ فِي مِرْيَةٍ مِنْهُ ۚ إِنَّهُ الْحَقُّ مِنْ رَبِّكَ وَلَٰكِنَّ أَكْثَرَ النَّاسِ لَا يُؤْمِنُونَ

    [Cosa dire allora di] colui che si basa su una prova proveniente dal suo Signore e che un testimone da Lui inviato [gli] recita? Prima di esso c’era stata la Scrittura di Mosè, guida e misericordia, alla quale essi credono! E quelli delle fazioni che non ci credono, si incontreranno nel Fuoco. Non essere in dubbio al riguardo. È la verità che proviene dal tuo Signore, ma la maggior parte della gente non crede. (11:17)

    Quando il venerato profeta dell’Islam annunciò alle genti dell’Arabia pre-islamica la Parola del Signore, tra i gruppi che rifiutarono la fede ci furono gli ebrei residenti a Medina. Questa gente non accettava il messaggio del profeta citando diverse scuse. Secondo la maggiorparte degli interpreti e gli studiosi del Corano, dal periodo in cui vennero ispirati questi versetti si può dedurre che questi sono riferiti proprio agli ebrei di Medina. A loro viene chiesto perchè rinneghino la parola di un profeta divino. Si sono forse scordati la Torah, le sacre scritture date da Dio a Mosè? Perchè credono ottusamente che dopo Mosè non è venuto alcun profeta? Nelle Sacre Scritture non c’era forse la promessa dell’arrivo di altri messaggeri del Signore? Secondo quanto testimonia il Corano, nella Torah e nel Vecchio Testamento vi erano chiaramente citati i segnali della venuta di Mohammad, l’ultimo dei profeti, tanto che alcuni ebrei e cristiani riconobbero alla perfezione il profeta dell’Islam quando lo videro. Alcuni di questi però lo rinnegarono e tolsero dalle Sacre Scritture anche le parti che si riferivano a questo profeta oppure le modificarono. È degno di nota che nel versetto oltre al profeta si fa riferimento anche ad un uomo che viene dopo di lui e che è prescielto di Dio e che testimonia la verità del suo messaggio. Secondo molti interpreti la persona in questione è Ali(la pace sìa con lui), l’Emiro dei Credenti e la figura più sacra dell’Islam dopo il profeta stesso ed il primo ad avere accettato l’Islam. Il versetto conclude ricordando che la maggiorparte della gente non crede e non accetta le verità che provengono da Dio e ciò è un qualcosa di importante che non dobbiamo dimenticarci; in materia di religione, in altre parole, non sempre la maggioranza ha ragione. Da questa nostra riflessione sul versetto possiamo concludere che: 1) L’esistenza di seguaci e credenti devoti e meritevoli è uno dei segni della veridicità delle religioni divine. 2) La maggioranza non ha sempre ragione nelle questioni inerenti alla religione. Molte volte la maggioranza chiude i propri occhi sulle verità e sulle cose giuste. È giusto ciò che è compatibile con la ragione e con le leggi divine, anche se siano in molti ad essere contrari a ciò. Ed ora passiamo alla lettura dei versetti 18 e 19:

    وَمَنْ أَظْلَمُ مِمَّنِ افْتَرَىٰ عَلَى اللَّهِ كَذِبًا ۚ أُولَٰئِكَ يُعْرَضُونَ عَلَىٰ رَبِّهِمْ وَيَقُولُ الْأَشْهَادُ هَٰؤُلَاءِ الَّذِينَ كَذَبُوا عَلَىٰ رَبِّهِمْ ۚ أَلَا لَعْنَةُ اللَّهِ عَلَى الظَّالِمِينَ

    Chi è più ingiusto di colui che inventa una menzogna contro Allah? Essi saranno condotti al loro Signore e i testimoni diranno: “Ecco quelli che hanno mentito contro il loro Signore”. Cada sugli ingiusti la maledizione di Allah. (11:18)

    الَّذِينَ يَصُدُّونَ عَنْ سَبِيلِ اللَّهِ وَيَبْغُونَهَا عِوَجًا وَهُمْ بِالْآخِرَةِ هُمْ كَافِرُونَ

    Coloro che frappongono ostacoli sul sentiero di Allah, cercano di renderlo tortuoso e non credono nell’altra vita. (11:19)

    Rinnegare un profeta divino è di fatto attribuire una bugia a Dio; anche sostenere per bugia di essere un profeta significa attribuire una bugia a Dio. Il versetto ricorda che il peggiore peccato è inventare menzogne sul conto del Signore. Nell’altra vita una simile persona dovrà prepararsi a rispondere della sua azione e ad essere punita per questa; secondo altri versetti del Corano ed i Hadith, nel Giorno del Giudizio ogni profeta testimonierà le azioni compiute dalla propria comunità; oltre ai profeti come testimoni delle azioni di noi uomini ci saranno gli angeli scribi: secondo l’Islam ve ne sono due per ogni persona; uno scrive le buone azioni ed un’altro quelle cattive; testimonieranno anche gli arti ed altre parti del corpo umano e diranno le cose che hanno fatto in vita anche se ciò sarà contro la persona a cui appartengono. Oltre all’aldilà, anche in questa vita le persone che attribuiranno menzongne al Signore verranno maledette ed avranno una brutta sorte. Da questi versetti apprendiamo che: 1) Coloro che scrivono e che hanno la possibilità di rivolgersi ad un numero elevato di gente, devono stare attenti alle loro parole e a ciò che scrivono perchè un loro errore potrebbe sviare molte persone. 2) La via del Signore è una via chiara e diretta. I nemici, creando superstizioni, domande insensate e false accuse, cercano di offuscare tale via e sviare la gente da questa retta via.

    Davood Abbasi

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