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    Parte (439): sura An-Nahl (Ape), versetti 66-69

    Parte (439): sura An-Nahl (Ape), versetti 66-69
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    Parte (439): sura An-Nahl (Ape), versetti 66-69

     

    Nella nostra lettura siamo giunti alla sedicesima sura del sacro Corano, la sura An-Nahl o dell’Ape. Leggiamo da dove eravamo giunti e cioè dal versetto numero 66:
    وَإِنَّ لَكُمْ فِي الْأَنْعَامِ لَعِبْرَةً ۖ نُسْقِيكُمْ مِمَّا فِي بُطُونِهِ مِنْ بَيْنِ فَرْثٍ وَدَمٍ لَبَنًا خَالِصًا سَائِغًا لِلشَّارِبِينَ
    E invero dai vostri greggi trarrete un insegnamento: vi dissetiamo con quello che è nei loro visceri, tra chimo e sangue: un latte puro, delizioso per chi lo beve. (16:66)
    Questo versetto attira l’attenzione su un altro dei doni particolari del Signore, che forse per noi è scontato. Dio ha fatto sì che il latte, elemento base di tutta una seria di prodotti alimentari, uscisse dal ventre degli animali da pascolo passando vicino all’intestino ed alle vene di questi animali; pur passando vicino a queste parti, il latte però è pulito e puro, e non puzza di escrementi o non ha in sè tracce di sangue. È come se ogni animale da pascolo fosse una raffineria che dall’erba trae il latte e lo consegna all’uomo. Un alimento molto genuino e molto importante per la crescita e la vita umana. Da questo versetto apprendiamo che: 1) Il complicato sistema di produzione del latte nell’organismo degli animali da pascolo è un altro dei segni della potenza di Dio e della Sua Generosità nei confronti degli uomini. È un fenomeno che è quantomeno degno di riflessione. 2) Proprio come il latte che esce puro dalle viscere degli animali pur passando accanto a regioni sporche, anche gli uomini pii e puri, per divenire tali, devono passare accanto ad ogni forma di ambiente nella società, alle volte anche corrotto, ma sapersi salvaguardare e saper sempre scegliere la giusta strada. Ed ora leggiamo il versetto numero 67:
    وَمِنْ ثَمَرَاتِ النَّخِيلِ وَالْأَعْنَابِ تَتَّخِذُونَ مِنْهُ سَكَرًا وَرِزْقًا حَسَنًا ۗ إِنَّ فِي ذَٰلِكَ لَآيَةً لِقَوْمٍ يَعْقِلُونَ
    [Pure] dai frutti dei palmeti e delle vigne ricavate bevanda inebriante e cibo eccellente. Ecco un segno per coloro che capiscono. (16:67)
    Dopo aver parlato dell’acqua e del latte, due grandi doni divini, questo versetto parla dei succhi di frutta, un’altro tipo di bevande; il versetto fa pure cenno al fatto che dal succo di frutto si ricavano pure bevande inebrianti, cioè alcoliche; probabilmente, spiegano gli interpreti, il versetto vuole dire che ciò che Dio da agli uomini, la frutta, è puro e salubre, ma sono poi gli uomini che ne producono sostanze nocive come appunto le bevande alcoliche. Da questo versetto apprendiamo che: 1) Tra i frutti, il dattero e l’uva hanno un particolare valore nutritivo e sono numerosi anche i prodotti che l’uomo ricava da questi frutti. 2) Tutto ciò che Dio ha creato è bello e siamo noi che abusando dei suoi doni creiamo sostanze nocive alla salute o li usiamo nella maniera errata.
    وَأَوْحَىٰ رَبُّكَ إِلَى النَّحْلِ أَنِ اتَّخِذِي مِنَ الْجِبَالِ بُيُوتًا وَمِنَ الشَّجَرِ وَمِمَّا يَعْرِشُونَ
    Ed il tuo Signore ispirò alle api: “Dimorate nelle montagne, negli alberi e negli edifici degli uomini. (16:68)
    ثُمَّ كُلِي مِنْ كُلِّ الثَّمَرَاتِ فَاسْلُكِي سُبُلَ رَبِّكِ ذُلُلًا ۚ يَخْرُجُ مِنْ بُطُونِهَا شَرَابٌ مُخْتَلِفٌ أَلْوَانُهُ فِيهِ شِفَاءٌ لِلنَّاسِ ۗ إِنَّ فِي ذَٰلِكَ لَآيَةً لِقَوْمٍ يَتَفَكَّرُونَ
    Cibatevi di tutti i frutti e vivete nei sentieri che vi ha tracciato il vostro Signore”. Scaturisce dai loro ventri un liquido dai diversi colori, in cui c’è guarigione per gli uomini. Ecco un segno per gente che riflette. (16:69)
    Dopo aver parlato di acqua, latte, e bevande ricavate dai frutti, questi versetti parlano del miele, e proprio questi versetti danno nome all’intera sura, la sura An-Nahl, o dell’Ape. Il versetto 68 ricorda che Dio ha ispirato alle api di dimorare nei particolari luoghi dove costruiscono gli alveari ed il versetto 69 spiega che ogni ape è come una raffineria che trasforma il nettare dei fiori in un liquido colorato che è fonte di guarigione per gli essere uomini. Il bello è che l’ape oltre a questo liquido squisito, produce anche un veleno che in alcuni casi può anche uccidere; un altro segno della potenza di Dio nel Creato, sulla quale riflettono i dotati di intelletto. Da questo versetto apprendiamo che: 1) Il comportamento degli animali, è basato sull’istinto e l’istinto e ciò che Dio ha ispirato loro. L’ispirazione data ai profeti è fonte di guida per gli uomini e l’ispirazione data agli animali, ciò che viene detto istinto, è fonte di vita per loro. 2) Le grandi capacità dell’ape, la produzione di miele, cera, alveari e persino veleni, è uno dei fenomeni singolari ed ancora pressocchè sconosciuti del Creato.

     

    Davood Abbasi

     

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