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    Prima parte: il perche’ dell’uso delle metafore e delle similitudini nel Corano

    Prima parte: il perche’ dell’uso delle metafore e delle similitudini nel Corano
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    La “Metafora” e la “Similitudine” hanno in comune il fatto di voler renderci più chiaro un significato attraverso la creazione di una immagine.

    Bisogna dire che il paragone e’ una tecnica molto efficace soprattutto quando si vuole insegnare un qualcosa di abbastanza complicato ad un gruppo consistente di persone, che magari non hanno necessariamente una grande preparazione.

    Molte volte un esempio riuscito può svolgere il ruolo di interi libri e far comprendere a fondo una questione molto complessa ad una persona.

    La similitudine e la metafora sono elementi che abbelliscono il verbo e per questo sono tecniche esistenti ed amate un pò in tutte le culture e le tradizioni letterarie.

    Alcune volte, al posto di una similitudine o una metafora, si usa una tecnica ancora più efficare per insegnare un concetto agli altri; quella dell’agire. In altre parole, invece di paragonare un concetto ad un altro, si agisce direttamente in un modo specifico e poi si paragona l’azione al concetto da spiegare.

    Tanti esempi di questo caso li troviamo nella vita del profeta dell’Islam. Un giorno egli stava camminando in un deserto. All’improvviso disse ai suoi apostoli: “Andate a raccogliere la legna”. Loro risposero che non c’era legna in quel deserto. Lui disse che si sarebbe accontentato anche di poco e che ognuno doveva andare a cercare. Ognuno si mise alla ricerca e quindi trovò, poco dopo, un pò di legna da portare. Il profeta ordinò di gettare in un unico posto tutta la legna trovata e così poco alla volta si fece un bel mucchio. Si diede fuoco a quella legna e si vennero a creare grandi fiamme che indussero gli apostoli del profeta a fare qualche passo indietro. Mohammad (s) allora disse: “I peccati sono così. Si accumulano, come questa legna. Per questo state lontanti anche dai peccati piccoli”.

    ***

    Il Corano, l’ultima Sacra Scrittura inviata dal Signore all’Umanità, usa in abbondanza il linguaggio del paragone e della metafora per esprimere i profondi concetti che doveva trasmettere all’uomo. Molte volte il Corano, usando una tecnica che non possiamo definire in altro modo che poetica, crea della immagini nitide che aiutano a creare uno stato spirituale specifico nel lettore. Tale azione viene effettuata talmente ad arte che secondo alcuni esegeti anche questo e’ uno degli aspetti miracolosi del sacro Corano.

    Ad ogni modo, riassumendo, possiamo dire che le similitudini e le metafore nel Corano sono uno strumento per portare ad un livello abbordabile per tutti i profondi ed elevati concetti divini.

    Secondo un Hadith, il profeta dell’Islam disse: “In verità il Corano ha cinque aspetti: Halal (lecito), Haram (illecito), Muhkam (Sicurezza), Mutashabih (Dubbio) e Amsal (paragoni). Fate ciò che e’ Halal, fuggite ciò che e’ Haram, seguite ciò che e’ Muhkam, credete in ciò che e’ Mutashabih e traete le giuste lezioni dagli Amsal”.

    I paragoni, le similitudini, le metafore hanno diverse forme ed obbiettivi ma e’ chiaro che nel Corano, indipendentemente dalla forma, hanno l’obbiettivo di indurre le persone a comprendere al meglio le questioni trattate e di spingerle a riflettere su alcuni concetti.

    Nel versetto 25 della sura Ibrahim (di Abramo), il Corano stesso spiega così l’obbiettivo dei Masal (termine che noi abbiamo tradotto in similitudine): “Allah propone metafore agli uomini, affinché riflettano”.

    O ancora nel versetto 21 della sura Hashr (Esodo) ricorda: “Ecco gli esempi che proponiamo agli uomini affinché riflettano”.

    La spiegazione sulle metafore e le similitudini del Corano, usando lo stesso testo sacro, prosegue nel verso 43 della sura Ankabut o del Ragno: “Queste metafore Noi le proponiamo agli uomini, ma non le capiscono se non i sapienti”.

    Rileggendo bene questi versi possiamo concludere che le metafore del Corano possono influenzare la mente umana a tre livelli o in tre fasi.

    In un primo luogo sono motivo di ricordo del Signore e del suo messaggio. In una seconda fase sono un appoggio per la riflessione ed il pensiero ed infine, nella terza fase, sono uno strumento di comprensione reale e profonda delle verità del testo sacro.

    Dalla prossima puntata inizieremo a citare alcuni dei paragoni e degli esempi del Corano per farvi conoscere la loro bellezza e soprattutto la loro efficacia miracolosa nel trasmettere i concetti religiosi.

    a cura di Davood Abbasi

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