Fonti Islamiche

    1. home

    2. article

    3. Quali sono i tipi di svelamenti mistici?

    Quali sono i tipi di svelamenti mistici?

    Quali sono i tipi di svelamenti mistici?
    Rate this post

     

    Quali sono i tipi di svelamenti mistici?

     

    Domanda

    In che modi avviene lo svelamento mistico?

     

    Risposta (di islamquest.net)

    Risposta concisa

    Attraverso la manifestazione delle luci divine nel cuore e nelle facoltà sensitive interiori ed esteriori, all’essere umano si aprono le porte degli svelamenti (mukashifah) e delle contemplazioni mistiche. Secondo l’entità della manifestazione di queste luci e proporzionatamente a quanto il cuore e i sensi ne usufruiscano, incominciano gli svelamenti e le contemplazioni mistiche.

    Da un certo punto di vista lo svelamento mistico si suddivide in svelamento immaginale e svelamento esoterico. Lo svelamento immaginale significa lo svelarsi delle realtà del mondo immaginale (mithal) e del barzakh in vari livelli. Lo svelamento immaginale sotto certi aspetti si suddivide in: svelamento visivo, svelamento uditivo, svelamento olfattivo, svelamento gustativo e svelamento tattile.

    Lo svelamento esoterico significa lo svelarsi delle realtà del mondo superiore al barzakh, i segreti e i dettagli dell’essere. Alcuni sostengono che lo svelamento esoterico abbia sei stadi generali e altri affermano che ne abbia sette. È necessario precisare che entrambi i gruppi, per giustificare la propria opinione, si basano sugli accenni degli hadìth riguardo ai livelli della fede e al significato esoterico del Corano. Lo svelamento esoterico da un certo punto di vista si suddivide in svelamento intuitivo (hadsi), svelamento sacro (qudsi), svelamento ispirato (ilhami), svelamento spirituale (ruhi), svelamento segreto (sirri), svelamento nascosto (khafa), svelamento del più nascosto (akhfa).

    Risposta dettagliata

    Attraverso la manifestazione delle luci divine nel cuore e nelle facoltà sensitive interiori ed esteriori, all’essere umano si aprono le porte degli svelamenti (mukashifah) e delle contemplazioni mistiche. Secondo l’entità della manifestazione di queste luci e proporzionatamente a quanto il cuore e i sensi ne usufruiscano, incominciano gli svelamenti e le contemplazioni mistiche.

    I viaggiatori spirituali verso Iddio godranno degli svelamenti e delle contemplazioni mistiche in misura del loro livello di servitudine e a quanto usufruiscano delle manifestazioni di luce.

    Con la manifestazione delle luci nel cuore e nelle facoltà sensitive, sia il cuore che le altre facoltà sensitive interiori e esteriori possono avvalersi di un livello di percezione superiore, i veli si spostano e l’individuo scopre le realtà al di là dei veli. Lo svelarsi di questi veli viene definito kashf o mukashifah (svelamento).

    Da un certo punto di vista lo svelamento mistico si suddivide in svelamento immaginale e svelamento esoterico.

    Lo svelamento immaginale e i suoi tipi

    Lo svelamento immaginale significa lo svelarsi delle realtà del mondo immaginale (mithal) e del barzakh in vari livelli. In altre parole, la manifestazione a diversi livelli delle realtà celesti inferiori, di cui possono godere i viaggiatori spirituali in base al loro grado di servitudine, alla volontà e all’attenzione divina e con il Suo permesso, quanto Egli voglia che si manifestino attraverso i sensi interiori ed esteriori. Non bisogna però sbagliarsi, poiché s’intendono i sensi superiori e illuminati dalla luce divina, quelli del cuore.

    Lo svelamento immaginale si realizza sia in sogno che in veglia, e non avviene nello stesso modo per tutti i viaggiatori spirituali, ma in base a certe condizioni sarà diverso per ogni individuo.

    Lo svelamento immaginale secondo un certo punto di vista si suddivide in: svelamento visivo, svelamento uditivo, svelamento olfattivo, svelamento gustativo e svelamento tattile, che spiegheremo brevemente.

    Svelamento visivo

    Consta della contemplazione e il vedere le realtà immaginali e del barzakh e gli essere celesti in diversi stadi, sia in sogno che in veglia che in uno stato intermedio tra i due. Come abbiamo citato le dimensioni dello svelamento immaginale variano generalmente molto. Il viaggiatore spirituale verso Iddio, proporzionatamente allo stato di servitudine che ha raggiunto, contempla le realtà del barzakh e gli esseri immaginali e gli spiriti, in forme luminose e immaginali, e talvolta può contemplare le realtà dei livelli superiori a quello del barzakh, nella loro forma immaginale; cioè vede le realtà astratte sottoforma di realtà del barzakh e immaginale. A volte contempla i propri stati d’animo e stati interiori e a volte quelli degli altri sottoforma immaginale[1].

    C’è da dire che tutti gli svelamenti hanno stadi diversi, poiché le realtà dietro i veli che vengono svelate, possiedono esse stesse livelli diversi. Infatti se a un viaggiatore spirituale viene svelato un livello superiore al mondo materiale, non significa che egli abbia ottenuto conoscenza di tutte le realtà metafisiche, ma è possibile che le realtà del livello superiore gli siano celate: infatti ogni mondo è un velo per quello superiore, per esempio il mondo materiale è un velo per quello immaginale e quello immaginale è un velo di quello superiore. Pertanto per contemplare ogni mondo, è necessario un occhio particolare, adatto a quel mondo e il viaggiatore spirituale dovrà conseguirlo.

    È necessario precisare che non tutti gli svelamenti visivi sono svelamenti immaginali, ma solo quelli che riguardano gli enti immaginali e le realtà del barzakh; quelli che invece concernono i mondi superiori a quello del barzakh, le realtà astratte, i mondi celesti superiori e i loro esseri e il mondo dei “nomi”, sono tipi di svelamento esoterico che spiegheremo in seguito.

    Svelamento uditivo

    Consta dello svelamento di suoni immaginali e del barzakh, attraverso un senso uditivo superiore. Quando il viaggiatore spirituale, attraverso i suoi sforzi e atti di servitudine (verso Iddio), beneficia della particolare attenzione divina, nel suo cuore e nei suoi sensi si manifestano le luci divine e gli vengono donati sensi superiori o più completi; saranno pertanto svelate le realtà dietro i veli proporzionatamente al livello che egli ha raggiunto.

    I suoni, le parole, i discorsi e i richiami riempiono tutto l’ambiente intorno a noi e anche quello interiore, ma noi non li sentiamo, invece il viaggiatore spirituale verso Iddio, il cui udito ha usufruito della luce divina, ottiene la capacità di sentire suoni in misura del livello che ha raggiunto.

    Nei primi stadi dello svelamento uditivo i suoni occulti sono percepiti in modo particolare, sia in sogno sia in veglia, sia nello stato intermedio tra i due. In questi primi stadi, quando l’essenza e la mente del viaggiatore spirituale prendono ancora in considerazione aspetti come il tempo, il luogo, la direzione e simili e li attribuisce a ogni fenomeno o cosa, lo svelamento di alcuni suoni crea uno stato di sbigottimento per cui si chiederà da dove provengono e come sono (sono interni o esterni?), finché pian piano si renderà conto di qual è la realtà di ciò[2].

    Svelamento olfattivo

    Con la manifestazione delle luci divine nel suo cuore e nei suoi sensi, il viaggiatore spirituale, ottiene una percezione olfattiva superiore e può sentire i profumi divini e le brezze profumate divine presenti nell’universo e nei diversi luoghi. Anche questo svelamento come gli altri immaginali, all’inizio incomincia in un modo particolare e possiede diversi stadi, può avvenire nel sonno, in veglia o in un momento tra i due o in assenza di entrambi.

    La percezione dei profumi del barzakh comunemente fa parte degli svelamenti immaginali, e la percezione dei profumi superiori e divini, a stadi superiori, che si suddividono nuovamente in vari livelli, in generale fa parte dello svelamento esoterico ed è uno dei suoi tipi.

    È necessario precisare che questi profumi hanno un loro significato e portano notizie reali e messaggi.

    Questo hadìth del Profeta (S) si riferisce a ciò: “Io sento l’alito divino dallo Yemen”, che indica l’alto rango di Uways Qarani (che era yemenita).[3]

    Svelamento gustativo

    Significa assaporare cibi superiori, cioè mangiare o bere cibi celesti o bevande del barzakh e godere di essi, questo avviene a diversi livelli per i viaggiatori spirituali verso Iddio. In generale c’è da dire che ognuno dei cibi e delle bevande celesti e occulte porta in qualche modo alla destinazione superiore e i servi di Dio ne godono proporzionatamente al loro livello.

    Svelamento tattile

    Quando il viaggiatore spirituale ottiene capacità sensoriali superiori tra cui una percezione tattile superiore, incomincia lo svelamento tattile ed egli è in grado di toccare ciò che prima non poteva. Questa percezione, come gli altri svelamenti immaginali, in principio si svolge in un modo particolare e può accadere in sonno, in veglia o in un momento tra i due o in assenza di entrambi.

    Lo svelamento esoterico e i suoi tipi

    Dopo aver fornito la spiegazione inerente allo svelamento immaginale, il significato di quello esoterico diventa un po’ più chiaro. Lo svelamento esoterico è lo svelarsi delle realtà e dei segreti e dei dettagli del mondo superiore a quello del barzakh. Alcuni sostengono che lo svelamento esoterico abbia sei stadi generali e altri affermano che ne abbia sette. È indispensabile precisare che entrambi i gruppi, per giustificare la propria opinione, si basano sugli accenni degli hadìth riguardo ai livelli della fede e al significato esoterico del Corano.

    È necessario prestare attenzione al fatto che durante lo svelamento e la contemplazione, grazie all’attenzione divina, i mondi superiori dell’essere e i suoi segreti divengono palesi per l’essere umano e, poiché il numero dei mondi superiori è diverso a seconda della convenzione presa in considerazione per numerarli, è naturale che anche il numero degli stadi dello svelamento siano diversi, è per questo che alcuni gnostici importanti affermano che gli stadi generali dell’essere sono, da un certo punto di vista, novantamila e in alcuni hadìth è riportato che esistono novantamila veli tra la creazione e Iddio[4].

    In ogni caso, alcuni importanti sapienti hanno citato sette stadi generali che spiegheremo brevemente.

    Primo livello: svelamento intuitivo

    In questo livello, che è il livello più basso dello svelamento esoterico, la facoltà riflessiva dell’essere umano, grazie alla manifestazione delle luci divine e la purificazione di se stessi dalle oscurità, ottiene una perfezione particolare e, senza usufruire di premesse razionali o argomentazioni, comprende alcune realtà occulte. In altre parole, dopo aver ottenuto i preliminari necessari e aver purificato il proprio spirito, nella sua essenza incomincia la manifestazione dei due nomi “onnisciente” e “saggio”. Gli effetti di questo livello di svelamento inizialmente si manifestano nel seguente modo: i concetti occulti si presentano alla mente dell’essere umano e si manifestano nella facoltà riflessiva, senza che vi sia bisogno di preliminari razionali e argomentazioni[5].

    Secondo livello: Svelamento sacro

    Anche questo stadio, come il precedente, è considerato uno degli stadi primari e significa la manifestazione delle conoscenze razionali e dei concetti occulti nella facoltà intellettiva dell’essere umano. Durante il viaggio spirituale e in seguito agli sforzi e alla manifestazione delle luci divine, l’intelletto dell’essere umano usufruisce di queste luci, perfeziona il suo comportamento e viene a conoscenza dei concetti occulti e delle conoscenze superiori.

    È in questo stadio dello svelamento sacro che le allusioni dei versetti coranici e i suoi codici segreti acquistano significato, e altresì le allusioni degli hadìth degli Imam infallibili (A), esprimendo così i loro segreti. A questo livello diventano palesi i segreti primari e quelli estremi dell’essere per quanto ne esiga questo stadio. In conclusione, è in questo livello che, grazie all’attenzione divina, all’essere umano vengono interpretati il “libro esistenziante” e il “libro legislativo”, i versetti dell’essere e i versetti coranici; entrambi dicono la medesima cosa e parlano la stessa lingua[6].

    Terzo livello: Svelamento ispirato

    Questo stadio può essere considerato uno degli stadi importanti dello svelamento esoterico, infatti è in questo livello che lo svelamento penetra nel cuore dell’individuo e si compie in esso, in altre parole, lo svelamento avviene attraverso il cuore. In questo stadio i concetti e le realtà occulte si manifestano nel cuore della persona. È necessario prestare attenzione al fatto che la manifestazione dei segreti e dei concetti nel cuore è un tipo particolare di manifestazione e non assomiglia alla manifestazione dei concetti nella facoltà riflessiva e in quella intellettiva, anzi è fondamentalmente diversa, e non può essere descritta a parole, ma è chiara per coloro che l’hanno sperimentata. È invece palese che in questo stadio l’essere umano trova se stesso e si pone sotto la tutela di Iddio, il suo cuore diventa il luogo di discesa degli angeli di Dio e nel suo cuore diventa loro compagno, parla con loro, sente le loro parole, impara i segreti da loro e altresì usufruisce degli insegnamenti divini tramite loro[7].

    Quarto livello: Svelamento spirituale

    Questo stadio dello svelamento esoterico avviene nello stato spirituale. Lo stato spirituale è uno dei sette stati ed è superiore a quello del cuore. Al viaggiatore spirituale verso Iddio, quando raggiunge questo stadio, si apre la porta degli svelamenti spirituali e gode dello svelamento spirituale. In questo tipo di svelamento, in diversi livelli, le realtà delle cose si manifestano all’essere umano, cioè i veli si spostano e le realtà delle cose, proporzionatamente al livello spirituale che l’individuo ha raggiunto, diventano palesi così come sono veramente.

    Nello svelamento spirituale e nei suoi stadi iniziali, i mondi celati dell’aldilà, cioè quelli della resurrezione, della resa dei conti e del libro, i paradisi, gli inferni, i livelli del paradiso e i livelli dell’inferno, le benedizioni paradisiache e le punizioni infernali e le loro caratteristiche diventano palesi all’essere umano, proporzionatamente al suo livello spirituale[8].

    Quinto livello: Svelamento segreto

    Questo livello avviene nell’essere umano nello stato segreto grazie all’attenzione particolare di Iddio. Lo svelamento segreto significa lo svelarsi delle realtà sacre, di ciò che è al di là della comprensione intellettuale ed è luminoso: le miniere dei segreti divini.

    Nello svelamento segreto l’aspetto esoterico degli spiriti e delle cose, nei vari livelli, diventa chiaro e palese all’essere umano, in altre parole, il segreto dell’essere e della creazione degli esseri, tra cui gli spiriti, e il significato di ogni essere e il suo concetto vengono svelati. Diventa chiaro che questo essere con queste caratteristiche cosa vuole dire. Quell’essere con quelle caratteristiche cosa vuol dire. Inoltre viene svelato cosa vuol dire il mio spirito. Il tuo spirito cosa vuol dire. L’aspetto esoterico dell’ordine dell’essere, dell’ordine della creazione e il loro segreto si manifestano grazie all’attenzione di Dio, quindi le lettere, le parole, il libro dell’essere e della creazione acquistano significato[9].

    Sesto livello: Svelamento nascosto

    Questo livello avviene, grazie all’attenzione divina, nello stadio dell’annichilimento del viaggiatore spirituale nel suo percorso dell’Unicità e della gnosi, attraverso l’interruzione dei legami con ciò che non è Dio, lo spostamento dei veli e la contemplazione del “volto” divino.

    Riguardo alla definizione dello svelamento nascosto è necessario precisare che non è possibile spiegarlo con le parole e le espressioni, i grandi gnostici considerano gli ultimi due livelli citati, cioè quello segreto e quello nascosto, i livelli estremi dello svelamento esoterico. Nonostante ciò, come definizione di questo stadio possiamo dire che con questo svelamento le realtà delle cose, il loro vero aspetto, i nomi e gli attributi divini diventano palesi per l’essere umano, in altre parole, viene svelato il “mondo dei nomi” e l’individuo attraversa il “mondo dei nomi e degli attributi”.

    Quando l’essere umano usufruisce delle luci divine a un livello superiore e ottiene la manifestazione luminosa del Suo essere, tutti i veli si spostano e Iddio si manifesta dappertutto e in tutte le cose con i Suoi nomi e i Suoi attributi eccellenti, perciò l’essere umano è ovunque testimone degli attributi di magnificenza e bellezza divina[10].

    Settimo livello: Svelamento più nascosto

    Alcuni sapienti considerano questo livello parte del sesto, ossia uno dei suoi livelli superiori. Questo livello è stato estratto dal versetto 7 della sura Taha (20): “Se parli chiaramente [o no], in verità Egli conosce il segreto, anche il più nascosto”[11], e si sostiene che l’hadìth dell’imam Alì (A): “La fede sincera in Dio è negarGli gli attributi”[12] e il versetto 9 della sura al-Najm (53): “fu [il Profeta (S)] alla distanza di due archi o meno [da Dio]”, si riferiscano a questo livello.

    Per svelamento del più nascosto s’intende la contemplazione della bellezza dell’Unicità divina e lo sprofondare nell’oceano dell’Unicità, a volte viene anche definito svelamento dell’Essenza[13].

    Infine, è necessario precisare che i vari tipi di svelamento, come già accennato, differiscono secondo i vari punti di vista, pertanto gli gnostici hanno proposto suddivisioni diverse, che non riportiamo per non allungare troppo il discorso.

     

    Note

    [1] Mohammad Shoja’i, Maqalat, pp. 129-133, Sorush, Teheran, 1380 AH.

    [2] Ivi, pag. 137.

    [3] Warram ibn Abi Faras, Majmu’ah Warram, vol. 5, pag. 154, Maktabat al-Fiqhiyyah, Qom.

    [4] Mohammad Baqer Majlesi, Bihar al-Anwar, vol. 55, pag. 43, Mu’assisat al-Wafa’, Beirut, 1404 AH.

    [5] Mohammad Shoja’i, Maqalat, p. 153, Sorush, Teheran, 1380 AH.

    [6] Ivi, pag. 154.

    [7] Ivi, pag. 155.

    [8] Ivi, pag. 164.

    [9] Ivi, pag. 169.

    [10] Ivi, pag. 173.

    [11] Sacro Corano 20:7.

    [12] Allamah Majlesi, Bihar al-Anwar, vol. 4, pag. 247, Mu’assisat al-Wafa’, Beirut – Libano, 1404 AH.

    [13] Mohammad Shoja’i, Maqalat, p. 178, Sorush, Teheran, 1380 AH.