Fonti Islamiche

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    3. Se la religione è stata rivelata per far prosperare la vita terrena e ultraterrena dell’essere umano, perché la vita terrena di alcune civiltà laiche è più prospera?

    Se la religione è stata rivelata per far prosperare la vita terrena e ultraterrena dell’essere umano, perché la vita terrena di alcune civiltà laiche è più prospera?

    Se la religione è stata rivelata per far prosperare la vita terrena e ultraterrena dell’essere umano, perché la vita terrena di alcune civiltà laiche è più prospera?
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    Se la religione è stata rivelata per far prosperare la vita terrena e ultraterrena

    dell’essere umano, perché la vita terrena di alcune civiltà laiche è più prospera?

     

    Domanda

    Voi dite che la religione è stata rivelata per far prosperare la vita terrena e ultraterrena dell’essere umano; in realtà però vediamo che alcune civiltà laiche hanno una vita terrena più prospera; com’è possibile?

     

    Risposta di (islamquest.net)

    Risposta concisa

    L’Islam è stato rivelato per regolare i rapporti tra gli esseri umani. La città di Medina al tempo del Profeta (S), fu l’esempio di una società disciplinata, dove tutti i rapporti tra gli individui si formarono secondo la legge. Come disse shahid Sadr (ra), l’Islam, per rendere effettivo questo concetto, ha stabilito due tipi di garanzie. Delle garanzie esteriori, ossia un’istituzione che sorvegli l’applicazione delle leggi, e delle garanzie interne, cioè le motivazioni e i valori che intimamente spingono l’essere umano a rispettare la legge. Purtroppo le civiltà islamiche si sono allontanate da questa verità della religione e dei suoi concetti, e la società religiosa non è riconosciuta come una civiltà basata sulla legge, mentre in Occidente, al contrario, un evento particolare ha fatto sì che si formasse una simile civiltà.

    Risposta dettagliata

    Riguardo a ciò, bisogna prestare attenzione a un punto molto importante, ovvero il fatto che l’Islam è stato rivelato per regolare i rapporti tra la gente. La città di Medina al tempo del Profeta (S), fu l’esempio di una società disciplinata, dove tutti i rapporti tra gli individui si formarono secondo la legge. Come disse shahid Sadr (ra), l’Islam, per rendere effettivo questo concetto, ha definito due tipi di garanzie. Delle garanzie esteriori, vale a dire un ordine e un’istituzione che sorveglino l’applicazione delle leggi, e delle garanzie interne, cioè le motivazioni e i valori che intimamente spingono l’essere umano a rispettare la legge. Purtroppo le civiltà islamiche, per motivi che non possono essere elencati in questa sede, si sono allontanate da questa verità della religione e dei suoi concetti, e la società religiosa non è riconosciuta come una civiltà basata sulla legge, mentre in Occidente, al contrario, un evento particolare è stato molto influente. Durante il Rinascimento (prima di questo vi furono le Crociate e per anni i musulmani e i cristiani furono impegnati in guerre sanguinose), gli occidentali che conobbero la cultura islamica, si resero conto del progresso della civiltà islamica e si chiesero quale ne fosse la causa. In Occidente si diffuse pertanto il pensiero della civilizzazione e degli argomenti pertinenti. Ciò che è in discussione, è il risultato ottenuto in Occidente dalla fine del Rinascimento fino ad oggi, ossia la regolamentazione della società. Certamente le civiltà laiche utilizzano solamente le garanzie esteriori, cioè voi vedete solo l’esteriorità. In una società laica occidentale è un dato di fatto che la gente rispetta la legge. Il motivo di ciò è che i tutori della legge, sono molto severi nell’applicare le regole. Per questo motivo se si trova un posto, dove questa severità scompare, vedrete che a un tratto anche la legge viene meno. Tra le civiltà islamiche è noto che gli occidentali rispettano molto il codice stradale, al contrario dei paesi islamici. È vero. Il motivo è che in Occidente si è molto severi nell’applicare il codice stradale al punto che si è trasformato in una sorveglianza pubblica. Per esempio in certi paesi non esistono né le telecamere né la polizia, ciononostante la gente rispetta la legge. Quando s’indaga sul motivo, viene spiegato che se un individuo passa con il semaforo rosso e commette un’infrazione, la gente che si trova nei paraggi: negozianti, pedoni, ecc., telefona alla Polizia e riferisce la targa dell’auto in questione e l’infrazione compiuta. In questo modo l’autista riceverà una multa salatissima. Infatti in questi paesi la legge dice che se una persona afferma una cosa, è la verità, salvo dimostrare il contrario. Se qualcuno telefona dicendo che un’auto è passata con il semaforo rosso, la multa viene notificata, tranne se l’autista può dimostrare il contrario, che di solito è impossibile. Inoltre dopo un certo periodo, la multa raddoppia. In un tale ambiente la gente sente che deve rispettare la legge, però tutto ciò è causato solo in minima parte dalla garanzia interna; poiché i loro conti sono mondani. Infatti se un giorno, ad esempio durante una tempesta di neve, in Europa ci si imbattesse in una coda di traffico, vedreste che tutti rispettano il codice della strada, fermandosi ai semafori rossi e mantenendosi nella propria corsia. Trascorso un po’ di tempo tuttavia, la gente inizierebbe a guardare l’orologio poiché sta ritardando al lavoro, quindi quegli stessi individui incomincerebbero tutto d’un tratto a commettere infrazioni, perché? Poiché calcolano che commettendo un’infrazione verrebbero multati di cinquanta euro, mentre se arrivassero tardi al lavoro ne perderebbero cento. Calcolano che gli conviene commettere un’infrazione e arrivare al lavoro in orario: in realtà tutto è basato sul profitto terreno. Ciò che l’Islam voleva fare e che purtroppo non è stato portato a termine nelle civiltà islamiche, era la formazione di una civiltà disciplinata, dove la gente rispettasse la legge, non solo per timore della Polizia e della Giustizia, ma perché più in alto di questi organi c’è Iddio che vigila. È secondo questa sorveglianza divina che vengono regolate le azioni di tutti. Se ciò fosse accaduto, avremmo visto un nuovo rinascimento dell’Islam. Allo stesso modo di come all’epoca del Profeta (S), in una società molto regredita, in dieci anni, attraverso i suoi stessi insegnamenti, egli riuscì a trasformare totalmente la città di Medina: quali condizioni, individui e ambienti straordinari si formarono!