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    Un hadith che potrebbe riferirsi al sedicente “Stato Islamico”

    • Mostafa Milani Amin
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    Un hadith che potrebbe riferirsi al sedicente “Stato Islamico”
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    Il Principe dei Credenti, Alì bin Abi Talib (pace su di lui), disse:
    “Quando vedrete le ‘Bandiere Nere’, non muovetevi! [non seguitele! non accorrete in loro aiuto! perché sono mendaci! non conducono al Vero!]. Poi comparirà una ‘gente debole ed irrilevante’, con i ‘cuori duri’ [crudeli] come pezzi di ferro, essi sono i ‘Compagni dello Stato’, non rispettano nessuna alleanza, né patto alcuno, invitano al Vero senza però appartenere ad esso, si fanno chiamare con i soprannomi [Abu Bakr, Abu Mus’ab…], e vengono riferiti alle città [al-Baghdadiyy, al-Amrikiyy, ash-Shishaaniyy…], ed hanno i capelli lunghi, come i capelli delle donne. [Dureranno] finché non entreranno in contrasto fra di loro, poi Allah, il Vero, manifesterà chi Egli vorrà…”
    In base ad alcune tradizioni islamiche, fra le premesse e segni della manifestazione del Salvatore dell’Umanità, il Mahdi (che Allah affretti la sua salvifica manifestazione), v’è l’avvento di alcune “Bandiere”, fra le quali si ricorda in particolare le “Bandiere Nere”. Queste tradizioni ci insegnano che alcune di queste bandiere sono sostenute dai seguaci del Vero, che vengono ricordate come le genti delle Terre Orientali, ed altre dai seguaci del Falso, fra le quali ve n’è una in particolare che costituisce l’oggetto di questa nostra ricerca, e che assomiglia a quella del sedicente “Stato Islamico”, subdolamente chiamato così da alcuni governi occidentali, come gli Stati Uniti e l’Inghilterra, che amano in questo modo mettere in cattiva luce il sacro Islam e il suo salvifico Governo. A tal proposito, proponiamo una tradizione del Principe dei Credenti, Ali bin Abi Talib (pace su di lui), narrata nel libro “Ihqaaq al-Haqq wa Izhaaq al-Baatil” (vol. 29, pag. 410), ricordando che l’autore scrisse questo libro ben quattrocento anni addietro, e morì nel 1019 dell’egira lunare:
    إذا رأيتم الرايات السود فالزموا الأرض، فلا تحركوا أيديكم و لا أرجلكم، ثم يظهر قوم ضعفاء لا يؤبه لهم، قلوبهم كزبر الحديد، هم أصحاب الدولة، لا يفون بعهد و لا ميثاق، يدعون إلى الحق، و ليسوا من أهله، أسماؤهم الكنى، و نسبتهم القرى، و شعورهم مرخاة كشعور النساء حتى يختلفوا فيما بينهم، ثم يؤتي اللّه الحق من يشاء
    “Quando vedrete le ‘Bandiere Nere’, non muovetevi! [non seguitele! non accorrete in loro aiuto! perché sono mendaci! non conducono al Vero!]. Poi comparirà una ‘gente debole ed irrilevante’, con i ‘cuori duri’ [crudeli] come pezzi di ferro, essi sono i ‘Compagni dello Stato’, non rispettano nessuna alleanza, né patto alcuno, invitano al Vero senza però appartenere ad esso, si fanno chiamare con i soprannomi [Abu Bakr, Abu Mus’ab…], e vengono riferiti alle città [al-Baghdadiyy, al-Amrikiyy, ash-Shishaaniyy…], ed hanno i capelli lunghi, come i capelli delle donne. [Dureranno] finché non entreranno in contrasto fra di loro, poi Allah, il Vero, manifesterà chi Egli vorrà…”

    Cerchiamo ora di spiegare frase per frase questa tradizione, e vedere se davvero può riferirsi al cosiddetto “ISIS”.
    “Quando vedrete le ‘Bandiere Nere’, non muovetevi!”
    Qui si intende di non seguire né aiutare affatto coloro che impugnano queste bandiere, perché sono mendaci, ed è questo uno dei vantaggi del conoscere i segni della manifestazione del Mahdi (AJ), che ci permettono di conoscere i veri seguaci del Vero, e di distinguerli dai falsi.
    “Poi comparirà una ‘gente debole ed irrilevante’, con i ‘cuori duri’ [crudeli] come pezzi di ferro”
    Forse qui si allude alla loro inumana ferocia e crudeltà: uccidono con facilità, tagliano gole, massacrano e violentano donne, vecchi e bambini, e non si risparmiano alcun crimine e nessuna scelleratezza. I crimini che oggi vediamo appunto commettere dal sedicente “Stato Islamico”, creato e tuttora appoggiato dagli Stati Uniti d’America e dai suoi alleati arabi ed occidentali.
    “Essi sono i Compagni dello Stato”
    Questa frase indica chiaramente il nome di questo gruppo, i “Compagni dello Stato”, e questa è una delle più chiare indicazioni date da questa tradizione, poiché, come è noto, “ISIS” vorrebbe significare “Stato Islamico dell’Iraq e della Siria”
    “Non rispettano nessuna alleanza, né patto alcuno”
    Esattamente come fa oggi il sedicente “Stato Islamico”, che non rispetta i diritti dei prigionieri di guerra, uccidendoli senza pietà; non rispettano nemmeno i patti e le alleanze che stringono fra di loro, combattendosi e uccidendosi a vicenda.
    “Invitano al Vero senza però appartenere ad esso”
    È solo sufficiente notare le due frasi che compaiono sulla bandiera del cosiddetto “ISIS”, per rendersi conto che anche questo può essere un ulteriore riferimento. Su questa bandiera compaiono le due celebri manifestazioni di fede: non v’è altro dio all’infuori di Allah, Muhammad è il Messaggero di Allah. Questo significa che invitano al Vero, ad Allah e al Suo Messaggero, ma tutti vedono chiaramente che non rispettano nessuno dei precetti di Allah e delle prescrizioni del Messaggero di Allah, e sterminano con assoluta crudeltà i mussulmani, coloro che credono in Allah e nel Messaggero. È questo uno dei vantaggi del conoscere i segni della manifestazione del Mahdi (AJ), che ci permettono di conoscere i veri seguaci dell’Islam, e di distinguerli dai falsi.

    “Si fanno chiamare con i soprannomi e vengono riferiti alle città”
    Ed è esattamente quello che accade per i membri del sedicente “Stato Islamico”, che quasi tutti si fanno chiamare con i loro “kunaa” e cioè con soprannomi simili a Abu Bakr, Abu Umar, Abu Dujaalah ecc., e quasi tutti vengono riferiti a cognomi inerenti a nomi di città e paesi, come al-Baghdadi (di Baghdad), al-Jawlaani (del Golan), as-Shishaani (della Cecenia), eccetera.
    “Ed hanno i capelli lunghi, come i capelli delle donne”
    Quasi tutti i componenti del cosiddetto “ISIS”, portano i capelli lunghi, e questo è un altro dei segni che li contraddistingue, ed è forse a ciò che si riferisce questa frase.
    “[Dureranno] finché non entreranno in contrasto fra di loro”
    Da quando è iniziata la guerra in Siria, siamo stati testimoni di continue e ripetute lotte e contrasti intestini fra i terroristi appoggiati da alcuni governi arabi ed occidentali, finché da essi non si è manifestato il più forte e feroce dei gruppi, e cioè il sedicente “Stato Islamico”, e anche in seno a questo gruppo vediamo tuttora lotte e contrasti interni che ne minacciano l’esistenza e durata. Anche questa è dunque una delle caratteristiche che li contraddistingue, al quale forse fa riferimento la suddetta frase della tradizione.
    “Poi Allah, il Vero, manifesterà chi Egli vorrà…”
    È possibile che questa frase si riferisca a un esercito o una forza che approfittando delle loro lotte intestine, li attacca e li distrugge, oppure si riferisca ad alcuni dei preliminari e segni dell’avvento del Salvatore dell’Umanità, il santo Mahdi (che Allah affretti la sua nobile manifestazione).
    In ogni caso, da questa tradizione non si vuole e non si può trarre alcuna certa conclusione, ma è utile studiare e prendere in considerazione questo tipo di tradizioni, quelle cioè che riguardano i segni e gli eventi della Fine dei Tempi, per prepararsi ad accogliere il Salvatore, e non perdere la Retta Via.